Rifiuti: Tassone e Vietti interpellano il governo su inquinamento nel cosentino

Cosenza, 28 giu. – (Adnkronos) – La questione dei ferriti di zinco nella sibaritide e’ stata sollevata in Parlamento dai deputati dell’Udc Mario Tassone e Michele Vietti, su sollecitazione del sindaco di Cassano all’Jonio e consigliere regionale Gianluca Gallo. E’ in corso dal 1997 un’inchiesta della Procura di Castrovillari che nei mesi scorsi ha ordinato il sequestro di oltre sessanta ettari di terreno contaminati.
I parlamentari evidenziano nell’interpellanza come ‘la salute e la vita stessa dei cittadini che abitano in queste zone sono sotto il pericolo continuo di un inquinamento a cui non si riesce a porre rimedio, sebbene la situazione sia conosciuta ormai da piu’ di dieci anni e nonostante i numerosi richiami e solleciti da parte delle Amministrazioni interessate, in particolar modo del sindaco del Comune di Cassano, Gianluca Gallo, che chiede da tempo un intervento concreto delle autorita’ preposte per ripristinare le normali condizioni ambientali e igienico-sanitarie delle zone’.
Evidenziato come ‘il processo di bonifica risulta ad oggi bloccato, in quanto e’ in atto una forte controversia sull’attribuzione della titolarita’ all’attore gestore delle attivita’ in questione’, Tassone e Vietti concludono chiedendo di sapere ‘se il Governo intenda intervenire urgentemente per sbloccare le forti criticita’ che si registrano nei comuni di Cassano e Cerchiara, onde evitare che i continui rinvii di una doverosa attivita’ di bonifica si ripercuotano sulla salute dei cittadini che abitano quei territori, e quali iniziative lo stesso intenda intraprendere’.










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