Manovra: Onorato, romani costretti a pagare tassa d’ingresso

(ASCA) – Roma, 30 giu – ‘Roma e i suoi cittadini non possono essere ancora una volta penalizzati con l’ennesimo aumento che riguarda, questa volta, il pedaggio ai caselli autostradali. In questo modo una scure si abbattera’ su tutti quei romani che abitano subito dopo i caselli autostradali ma, comunque, all’interno del territorio del Comune di Roma e che per recarsi a lavoro devono necessariamente utilizzare la propria autovettura’. Lo afferma in una nota Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio.
‘Con l’aumento del pedaggio nelle principali barriere autostradali della Capitale viene istituita, di fatto, una vera e propria ‘tassa d’ingresso’ – continua Onorato – che penalizzera’ principalmente i pendolari e chi percorre quotidianamente brevi tratti di strada’.
‘Questa non e’ altro che l’ennesima beffa che subisce Roma.
Oltre a non aver ottenuto i 500 milioni di euro promessi direttamente dal Presidente del Consiglio Berlusconi e dal Ministro dell’economia Tremonti in visita al Campidoglio, – sottolinea il consigliere comunale – ancora una volta la Capitale e’ vessata da una tassa che colpisce direttamente la cittadinanza’.
‘Il Sindaco Alemanno – conclude Onorato – smetta di arrampicarsi sugli specchi e di usare giochi di parole negando l’evidente balzello. E’ giunta l’ora di dare la priorita’ agli interessi di Roma e di tutelare i cittadini romani che, oramai, sono considerati da governo e Lega Nord un vero e proprio ‘sportello bancomat’ da cui attingere continuamente risorse. Altro che Roma ladrona!’.










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