Vasto tributa la cittadinanza onoraria a Remo Gaspari

VASTO 04 GIU – Nel corso di un’apposita e partecipata cerimonia, svolta nel Palazzo di città sabato 3 luglio, l’Amministrazione comunale di Vasto ha conferito la cittadinanza onoraria a Remo Gaspari. Si tratta di un riconoscimento simbolico, ma di grande valore e significato morale nei confronti di un uomo che è stato protagonista della vita politica abruzzese e italiana per oltre cinquant’anni, operando con passione impagabile e straordinaria energia. Quale amico e allievo di Remo Gaspari, – ha dichiarato Antonio Menna consigliere regionale capogruppo dell’Udc a margine della cerimonia  – esprimo la mia profonda gratitudine al sindaco Luciano Lapenna  e al Consiglio comunale di Vasto per questo gesto di straordinaria sensibilità umana che ci accomunati nei sentimenti e nella stima nei confronti di una personalità eminente e prestigiosa come quella di Remo Gaspari. E’ stata una cerimonia semplice e sobria, ma per me toccante e commovente. Ho particolarmente apprezzato gli interventi del presidente del Consiglio, Giuseppe Forte, dei consiglieri Giuseppe Tagliente e Nicolangelo D’Adamo e del Sindaco Luciano Lapenna, tutti di alto profilo, che hanno ripercorso, ciascuno con dovizia di particolari, di fatti, di aneddoti, di ricordi, di notizie e citazioni, la lunga e intensa storia politica di Remo Gaspari negli anni che vanno dal dopoguerra alla fine della prima Repubblica. Con l’onestà intellettuale che lo contraddistingue – ha stigmatizzato Antonio Menna – il Sindaco ha ricordato gli anni della sua gioventù trascorsi a Gissi, quando ebbe modo di esercitare il suo giovanile impegno politico, svolgendo le funzioni di consigliere comunale di minoranza e di opposizione all’esecutivo guidato da Remo Gaspari, già esponente di rilievo della politica nazionale nelle file della Dc. In quegli anni, Gaspari fu promotore di grandi iniziative intraprese in virtù di una straordinaria intuizione e capacità di precorrere i tempi, che hanno segnato positivamente il cammino verso il progresso, la crescita civile e il benessere economico del Vastese e dell’intero Abruzzo. Siamo fieri di questa proclamata riconoscenza – ha ribadito Antonio Menna. Infatti, quegli anni sono anche la nostra storia. Mi onoro di essere stato prima dirigente giovanile della Dc e, successivamente, dal 1980 al 1995, collega sindaco e presidente della Comunità Montana del Medio Vastese con sede a Gissi. Ho avuto il privilegio di lavorare a fianco di Remo Gaspari. Inoltre, concordo pienamente con il Sindaco di Vasto quando sostiene che quegli anni, sono stati anni di lavoro instancabile, di crescita, di programmazione e di ideazione. Sono stati anni in cui si progettavano e si realizzavano opere, infrastrutture e servizi in ogni settore della vita sociale! Non posso sottacere che, ancora una volta, con la lucidità di un trentenne, Remo Gaspari ci ha regalato, una lectio magistralis di alta politica, che ha riscosso unanime consenso: di vecchi amici che hanno condiviso quegli anni, ma anche di antichi avversari di destra e di sinistra i quali hanno combattuto il gasparismo, e che oggi, giustamente, lo riconsiderano in chiave storica, esprimendo giudizi positivi e apprezzamenti incondizionati. Gaspari e la buona politica, al confronto di tanti politicanti che calcano la scena nell’odierno scenario, costituisce un esempio inimitabile che, però, deve animare i propositi, suscitare interesse e passione civile, incentivare e arricchire le motivazioni di quanti decidono di impegnarsi nella politica. La politica del fare, della concretezza, del modello Abruzzo, dell’intuizione, del territorio, delle grandi scelte che hanno segnato il progresso della nostra Regione. Visibilmente commosso e grato per l’apprezzamento espresso nei suoi confronti, Remo Gaspari ha preso la parola ripercorrendo le tappe dell’industrializzazione, dell’istituzione delle tre Università abruzzesi, della realizzazione degli ospedali, dei centri di ricerca, della costruzione delle opere della viabilità minore e autostradale, degli acquedotti, delle grandi infrastrutture. Ha ricordato che per decenni l’Abruzzo è stato preso a modello e che la sua presenza nel territorio, lo portava ad incontrarsi quotidianamente con tutti i cittadini che ne facevano richiesta. Erano tempi in cui i parlamentari, i consiglieri regionali, i sindaci, i politici in genere, per conquistare il consenso popolare erano costretti a stare in mezzo alla gente. Oggi, ahimè, non è più così, troppo leaderismo e autoreferenzialità, troppe auto-candidature e, nello stesso tempo, troppo verticismo dei partiti che non esistono più, che non fanno più congressi e non selezionano la classe dirigente. I parlamentari sono nominati dai leader dei partiti e preferiscono stare a Roma e non sul territorio a raccogliere le istanze della società civile. Tutto questo giustifica il distacco dei cittadini dalla politica ed è per questa ragione che oltre il cinquanta per cento degli elettori non si reca più a votare. Concordo con il Maestro che bisogna cambiare la legge elettorale entro il più breve tempo possibile per ritornare alle preferenze. Solo così i cittadini torneranno ad esercitare la sovranità popolare, costringendo i politici a tornare tra la gente e sul territorio. La politica è connotata di passione civile e interesse per il bene comune, gli stessi valori che hanno contraddistinto l’impegno politico profuso da Remo Gaspari. Per anni egli ha guidato l’intera classe dirigente abruzzese ed ha proiettato la nostra Regione nel gotha delle regioni europee. Lo ha fatto lavorando intensamente, incessantemente, con sobrietà ed onestà. Grazie Remo per quello che hai fatto per l’Abruzzo e l’Italia – ha concluso Antonio Menna. Grazie per i tuoi preziosi insegnamenti e per quelli che ancora ci dai. In questi anni di crisi e di decadimento, l’intera classe dirigente abruzzese e l’intera comunità regionale ne hanno bisogno: per questo la loro gratitudine non sarà mai abbastanza.

 










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