Manovra: De Poli, norme invalidita’ colpiscono piu’ deboli

(9Colonne) Roma, 6 lug – “Nel tentativo di colpire i falsi invalidi verranno tagliati fuori dall’indennità di accompagnamento tutti i malati psichici e in particolare le persone con la sindrome di down (quasi tutti i 38.000 down italiani hanno un handicap riconosciuto del 75%) e autistiche”. Lo sostiene Antonio De Poli, deputato Udc, in una interrogazione nella quale chiede al premier “le intenzioni della maggioranza” “nei confronti dei veri problemi del Paese”. Afferma che “dal primo giugno 2010 la soglia minima di invalidità civile necessaria per ottenere l’assegno è stata innalzata all’85%. Questo priverà migliaia di persone del diritto fondamentale al sostegno economico.
Anche se irrisoria, questo contributo ha rappresentato per molte famiglie l’unica fonte di reddito, anche perché molte persone sono costrette a restare a casa dal lavoro, o svolgerne uno part-time, per accudire il proprio congiunto o familiare. La cifra dell’assegno è una cifra modesta, 257 euro al mese, corrisposta alle persone con invalidità civile accertata dal 74 all’85%, di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, iscritti alle liste di collocamento come inoccupati e con un reddito annuo inferiore a 4.409 euro”.
Sottolinea inoltre che “la manovra interviene anche sull’indennità di accompagnamento, ridefinendo requisiti medico-legali”, “in pratica, l’anziano che si muove col tripode o in carrozzina o un disabile mentale che può camminare non potrà più avere l’accompagno. Lo avrà chi è allettato, in fase terminale o in coma. E tutto questo per avere un ritorno quasi irrisorio nelle casse dello Stato”.










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