Salute: Oppi, finalmente ammissione fabici in forze armate e di polizia

Cagliari, 7 lug. – (Adnkronos) – ‘Finalmente e’ stata approvata la Proposta di legge, a suo tempo da me presentata, per consentire ai giovani fabici sardi di accedere alle Forze armate e di polizia’. Lo ha affermato Giorgio Oppi, segretario regionale dell’Udc, primo firmatario della Proposta di legge approvata ieri nella Commissione Difesa del Senato, presentata nella scorsa legislatura quando rivestiva la carica di Deputato.
‘E’ un risultato che aspettavano da tempo i circa 300mila sardi fabici e per questo avevo concentrato la mia attenzione per velocizzare l’iter della legge durante il mio mandato alla Camera dei deputati – spiega Oppi – anche con il sostegno di tanti altri rappresentanti della Sardegna in Parlamento. Speravo che si riuscisse ad approvarla prima, ma l’iter della legge ha subito ritardi, come spesso avviene per le Proposte di legge. L’importante e’ che oggi sia stata resa giustizia ai tanti sardi, che erano stati ingiustificatamente discriminati per una caratteristica genetica, assolutamente non invalidante. Una discriminazione che esiste soltanto nell’esercito turco”.
“Per gli americani, i greci e i francesi, per fare un semplice esempio, il favismo -prosegue Oppi – non e’ causa di esclusione dal servizio di leva. I giovani sardi, tra i piu’ colpiti in Italia da questa condizione genetica, hanno finalmente ottenuto il diritto ad avere lo stesso trattamento di tutti gli altri ragazzi e ragazze che vogliono intraprendere la carriera militare’. Nel mondo sono 400 milioni le persone fabiche e 400mila in Italia, di cui 300mila in Sardegna.

‘Fino a oggi molte migliaia di cittadini italiani possano ancora essere esclusi dall’arruolamento e dalla progressione di carriera nelle Forze armate – era scritto nella Proposta di Legge Oppi – per il fatto di essere portatori sani di favismo, una condizione genetica assolutamente compatibile con un normale stato di salute e non pregiudizievole della piena idoneita’ fisica e psichica.
Il favismo si trasmette ereditariamente, attraverso i cromosomi sessuali e non rappresenta una condizione patologica, non e’ in alcun modo una malattia e non pregiudica ne’ la durata della vita ne’ la piena efficienza fisica’.
Il favismo e’ diffuso soprattutto in Africa, in Asia meridionale e nel bacino del Mediterraneo. In Italia l’incidenza piu’ alta del favismo si riscontra in Sardegna, in Calabria e in Sicilia, nelle zone palustri del Veneto e del delta del Po. Gli studiosi della materia e i piu’ illustri ematologi italiani e internazionali hanno dimostrato che tale condizione genetica e’, lungi dall’essere svantaggiosa, un fattore protettivo verso alcune patologie infettive che hanno decimato la popolazione mondiale lungo il corso dei secoli, come, ad esempio, la malaria.
Il favismo ha avuto una funzione selettiva positiva persino per la durata della vita degli esseri umani. Un recente e significativo studio della facolta’ di Medicina e chirurgia dell’Universita’ di Sassari ha dimostrato che tra gli ultracentenari che risiedono in Sardegna si registra un’alta incidenza di G6PDH carenti.










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