Terremoto: Mantini, governo riferisca sull’uso della forza

(AGI) – Roma, 7 lug. – “I gravi fatti avvenuti oggi in Via del Corso a Roma, con gli scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti dei comuni terremotati dell’Abruzzo, con ben due feriti e alcuni contusi, meritano un chiarimento da parte del governo”. Lo sostiene l’on. Pierluigi Mantini, dell’Unione di Centro. “L’affollatissima manifestazione di protesta dei cittadini di L’Aquila e degli altri comuni abruzzesi terremotati, che ha coinvolto oltre 5000 persone, gente normalissima di ogni eta’, ceto e colore politico, insieme alle numerosissime rappresentanze delle istituzioni locali, delle associazioni di categoria, della Diocesi aquilana, delle sigle sindacali, del mondo produttivo e culturale – prosegue il parlamentare – era oggi a Roma per protestare pacificamente davanti al governo per rivendicare garanzie, risorse e tempi certi per affrontare la ricostruzione del post-terremoto.
Appare assurdo pertanto che i manifestanti siano stati accolti da un vasto schieramento di forze dell’ordine che, inaspettatamente e senza alcuna palese motivazione, bloccava il corteo in Via del Corso, provocando cosi’ i primi tafferugli e nonostante il sindaco Cialente e altri cercassero di calmare gli animi, i cittadini aquilani venivano caricati, colpiti e feriti. Quanto e’ accaduto e’ intollerabile, l’uso preventivo della forza pubblica deve essere riservato solo a fatti di sicura gravita’ sul piano criminale e non puo’ essere ricondotto ad un processo alle intenzioni e ad un uso sproporzionato della forza con il rischio di un serio aggravamento della conflittualita’. Oltre al danno del terremoto e alla latitanza del governo rispetto alle promesse fatte, anche la beffa delle manganellate. I gravi incidenti di oggi – rileva Mantini – dimostrano ancora una volta come il governo, al di la’ di alcuni spot sensazionalistici, sia completamente incapace di una risolutiva politica di ricostruzione del dopo terremoto. Il vertice in corso della maggioranza agisca sulle tasse e garantisca parita’ di trattamento ai terremotali dell’Abruzzo rispetto a quelli riservati in passato ai cittadini di Umbria e Marche”.










Lascia un commento