Bologna: Galletti, vendere azioni Hera e dare avvio a lavori metro’

Bologna, 8 lug. – (Adnkronos) – Per salvare i finanziamenti del metro’ di Bologna, che ammontano a 270 milioni di euro, una possibilita’ potrebbe essere rappresentata dalla vendita da parte del Comune delle azioni Hera, cui la legge obbliga comunque entro il 2015, e far corrispondere gli introiti con i lavori del medesimo anno solare. Annullandosi le due cifre, si potrebbe ovviare al patto di stabilita’. E’ quanto suggerisce il parlamentare bolognese dell’Udc e vicepresidente della commissione Bilancio alla Camera, Gian Luca Galletti, in un’intervista a ‘Il Resto del Carlino’. “Entro la dine dell’anno – ricorda infatti – il Comune non riuscira’ a fare il bando di gara” e i 270 milioni “torneranno nelle casse dello Stato e saranno poi dirottati su altre opere”. L’obiettivo, dunque, deve essere salvare il finanziamento, posto che “il commissario Anna Maria Cancellieri e il direttore del settore finanze,Stefano Bigi, hanno fatto il massimo per portare a casa il mento”.
Tuttavia, evidenzia Galletti, “con le leggi attuali, cioe’ con i limiti imposti dal Patto di stabilita’, il Comune non puo’ investire nel metro’ la propria quota di 110 milioni di euro”. E, visto che una deroga al Patto “mi sembra assai imporbabile”, Galletti chiarisce che la via d’uscita potrebbe essere la “proroga per mantenere i fondi un altro anno”. A quel punto, con nuovo sindaco e nuova giunta, “si potranno prendere decisioni strategiche”. Oltre alla via suggerita con la vendita delle azioni Hera, l’esponente dell’Udc indica altre due strade: “puntare sul project financing”, oppure “immaginare una permuta fra le aree che il Comune acquistera’ presto con il federalismo demaniale e la costruzione del metro'”.










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