De Mita, ok a governo costituente con Berlusconi premier

(ANSA) – ROMA, 11 LUG – ‘Serve un impegno collettivo a cambiare per evitare la stagnazione, aperto a tutti i leader che hanno la consapevolezza delle difficolta’, incluso Di Pietro, sempre che si liberi dal delirio di essere il giudizio di Dio’. Ciriaco De Mita, intervistato dal Corriere della Sera, sottolinea la necessita’ di un governo costituente ‘di tregua e di riflessione’, e afferma di non avere pregiudizi sul fatto che a Palazzo Chigi resti Berlusconi: ‘O gli si dice ‘fatti da parte’, o dovra’ essere lui a guidarlo. Se fosse capace di organizzare questa coalizione perche’ non dovrebbe guidarla?’. ‘Fini e’ costretto a rompere perche’ il governo non esiste.

Siamo in una situazione di non governo che coinvolge tutti – dice l’ex segretario della Dc, ora eurodeputato dell’Udc – Se non funzionano ne’ la maggioranza ne’ la minoranza vuol dire che l’intero sistema e’ in difficolta’, ed e’ ridicola la tesi di chi difende la maggioranza perche’ legittimata dal popolo.

Questa c’e’ perche’ ha avuto il consenso, ma se non funziona la responsabilita’ e’ di chi la guida. Mentre in Italia si vaneggia sul potere nelle mani di uno come condizione salvifica, in Francia si spiega la crisi con l’accentramento eccessivo nelle mani di Sarkozy’.

Per De Mita il ricorso al voto sarebbe ‘una manifestazione di impotenza, piu’ che un atto di coraggio’, vista la maggioranza ‘senza precedenti’ del governo.

Quanto al terzo polo, e’ come ‘mettere la cipria sulle chiazze rosse, non e’ cosi’ che si cura il morbillo. A che serve il terzo perno di un equilibrio che non c’e’? Altro invece e’ configurare una posizione terza rispetto al bipartitismo opprimente’.(ANSA).










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