Intercettazioni: Rao conferma, disponibili varo buona legge

Roma, 12 LUG (Il Velino) – “Non e’ la prima volta che Casini parla della necessita’ di trovare un comune denominatore fra le forze politiche in Parlamento per arrivare alle riforme. Dalle intercettazioni alla manovra economica abbiamo visto che su queste materia una convergenza in Parlamento c’e’. Una convergenza abbastanza ampia che attraversa l’Udc e buona parte del Pd”. Roberto Rao, braccio destro di Pierferdinando Casini torna sulla questione delle “larghe intese”, e precisa qual’e’ la posizione dell’Udc rispetto ai prossimi appuntamenti parlamentari. “Noi abbiamo detto che siamo pronti a fare la nostra parte senza alcun coinvolgimento nel governo – precisa l’esponente centrista -.

Diciamo che prima ancora di coinvolgimenti nel governo, abbiamo dato la nostra disponibilita’ a condividere delle responsabilita’. A partire dalle questioni che sono sul tappeto che riguardano la giustizia e l’economia. Insieme a questa maggioranza, per risolvere dei problemi strutturali che altrimenti nessuna maggioranza, specie questa che ha piu’ problemi di altre maggioranze ben piu’ risicate in passato, riesce a fare”. L’esponente Udc osserva poi che sulla proposta di una ipotetica alleanza al governo – “che peraltro noi non abbiamo chiesto ne’ Berlusconi ha mai sostanziato” – la risposta della Lega e’ come quella di Alberto Sordi nella Grande Guerra: ‘Come stiamo, stiamo bene’. Una ipotesi impraticabile come “qualsiasi elemento che possa turbare questo equilibrio – osserva ancora Rao – che vede la Lega centrale e determinante in ogni assetto di potere e nella definizione delle priorita’ di questo governo”.

 

Sulla manovra, tuttavia, lamenta Rao, dal centrodestra “c’e’ stata una chiusura totale che si e’ concretizzata nell’apposizione del voto di fiducia e nella blindatura della discussione persino in commissione”.
Diversa invece la situazione sul ddl intercettazioni.
“Avevamo detto che la legge andava cambiata e che serviva piu’ tempo. Vedo che, piano piano, dagli alti vertici istituzionali ai nostri colleghi parlamentari della maggioranza, si rendono conto che questa legge va cambiata e che serve tempo per cambiarla”. L’Udc lascia aperta quindi la possibilita’ di una convergenza dei centristi sul provvedimento: “La nostra posizione, non e’ come quella di Di Pietro, che dice che ddl va buttato – puntualizza Rao -: non vogliamo dare l’alibi. Diciamo che il ddl va profondamente cambiato, vediamo se nella maggioranza c’e’ questa volonta’”.
I centristi pero’ non accetteranno cambiamenti imposti con un “pacchetto prendere o lasciare senza alcun confronto con l’opposizione”. Sarebbero “altri passi falsi non concordati – commenta Rao – e aggiustamenti progressivi come quelli del Senato che da una parte aggiustano e dall’altra scassano ancora di piu’ e che sarebbero totalmente inutili e controproducenti”. “Anche il centrodestra ha chiesto un giorno in piu’ per presentare gli emendamenti. Aspettiamo di vederli, se chiedono uno proroga saremmo i primi a concederla perche’ vuol dire che c’e’ una iniziativa in atto”. Sono essenzialmente due i punti di intervento necessari per l’Udc: “Ruotano attorno alla possibilita’ per i giudici di svolgere la propria lotta alla criminalita’ organizzata – spiega Rao -, ma anche ad altri reati particolarmente odiosi come quelli ‘spia’”. Vogliamo continuare ad esultare assieme a Maroni per gli arresti che questo governo ha fatto e che sono stati possibili grazie a tecniche di indagine molto sofisticate tra cui anche le intercettazioni e intercettazioni ambientali”.

Quanto alla liberta’ di stampa, “le parole del premier non ci sono piaciute” dice Rao. La liberta’ di stampa “non e’ mai abbastanza, specie nel nostro paese dove c’e’ conflitto di interesse. Imporre all’editore di andare a controllare i giornalisti altrimenti rischia il pagamento di multe altissime, significa avere il padrone in redazione”. Il capogruppo Udc in commissione Giustizia della Camera esclude comunque che il provvedimento possa essere approvato entro la pausa estiva, con una navetta rapida con il Senato. “Mi sembra impossibile – dice -, sarebbe gia’ importante che domani la maggioranza arrivasse con le idee chiare. Non credo, ribadisce, che ci siano i tempi per arrivare in aula con un pacchetto gia’ definito.
Poi c’e’ il passaggio al Senato che deve recepire i cambiamenti della Camera. Non conviene a nessuno fare una legge di corsa. Conviene a tutti fare una buona legge”.

 

 

 










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