Manovra, D’Alia: fuori da testo quote latte e altre norme clientelari

Roma, 13 LUG (Il Velino) – “Il calendario dei lavori d’Aula e le dichiarazioni del presidente del Consiglio indicano con chiarezza che si ricorrera’ al voto di fiducia per l’approvazione della manovra economica. Per evitare il ripetersi di questa prassi, abbiamo, pertanto, acconsentito che i lavori della Commissione si prolungassero, proprio per permettere un approfondito esame dei contenuti dell’ A.S. 2228 che l’annunciato ricorso alla fiducia avrebbe inibito in aula, alla luce anche delle assicurazioni date durante l’ultima Conferenza dei Capigruppo che il testo di un eventuale maxi-emendamento non si sarebbe discostato dal deliberato della Commissione e sarebbe stato omogeneo con la natura del provvedimento in ogni sua parte”.
E’ quanto si legge in una lettera inviata dal presidente dei senatori dell’Udc, Gianpiero D’Alia, al presidente del Senato Renato Schifani.
“A lavori conclusi possiamo segnalare invece che l’ulteriore proroga dell’esame in Commissione e’ servito per presentate e inserite nel testo, in modo caotico e poco coerente, una serie di proposte emendative non solo inopportune, in quanto non condivisibili da un punto di vista politico, ma anche inammissibili, giacche’ tecnicamente censurabili sotto un profilo di estraneita’ per materia e disomogeneita’ rispetto ai contenuti del Decreto Legge. Risulterebbe quindi oltremodo grave se il testo di un maxi-emendamento le dovesse contenere. Mi riferisco, tra le altre, alla norma sulle quote latte che contrasta, in tutta evidenza, con la disciplina comunitaria, a quelle proposte di natura dispositiva che risultano disomogenee rispetto al contenuto, a quelle che introducono, tra l’altro, misure del tutto localistiche e microsettoriali difficilmente giustificabili, soprattutto in un provvedimento d’urgenza, per citarne solo alcune l’emendamento numero 40.1000 (testo 2), 44.3, 54.0.6 (testo 2), 14.5000. Faccio quindi appello a Lei affinche’ – conclude l’esponente centrista – ai fini di un regolare e proficuo esame da parte dell’Aula, sia rispettato quanto deciso in sede di ultima riunione dei capigruppo”.










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