PD: Mantini, c’e’ scissione in Margherita, ora assemblea

(ANSA) – ROMA, 13 LUG – Chiedono la ‘corretta’ convocazione dell’Assemblea Federale della Margherita e parlano apertamente di ‘scissione all’interno del progetto politico originario’: Pierluigi Mantini, ora nell’Udc, e Maurizio Taormina, componenti dell’Assemblea Federale della Margherita e membri del Comitato di Tesoreria lo scrivono in una lettera inviata a Enzo Bianco.

‘Abbiamo atteso con prudenza – scrivono – che maturassero le diverse riflessioni sull’Assemblea Federale della Margherita, da te convocata ai sensi dello Statuto. Dobbiamo subito anticipare che concordiamo con la valutazione della necessita’ di una nuova convocazione dell’Assemblea Federale, per tre ragioni essenziali. La prima – spiegano i due parlamentari – di ordine statutario, riguarda le diverse obiezioni sollevate circa la regolarita’ della convocazione poiche’, come ampiamente dimostrabile in modo analitico, numerosi ‘aventi diritto’ non sono stati convocati nei modi previsti’.

‘Lo stesso Comitato Federale di Tesoreria della Margherita, di cui siamo membri effettivi, non e’ stato riunito prima dell’approvazione del bilancio. Dobbiamo a riguardo sottolineare che, ovviamente, sono legittimi membri dell’Assemblea Federale anche coloro che non aderiscono attualmente al Partito Democratico, per scelta politica, come e’ il caso nostro e di numerosi altri. Il ‘congelamento’ dell’esperienza politica della Margherita, in favore della costituzione del Partito Democratico, si basava su tre presupposti (non adesione al gruppo socialista europeo, fine del ‘collateralismo’, integrazione matura delle culture di provenienza) che sono politici e dunque oggetto di valutazione politica nel tempo.

Non si ricava, dagli ‘atti finali’ della Margherita, una scelta di definitiva estinzione del partito, ma piuttosto un combinato disposto di congelamento – conferimento dell’attivita’ politica nel nuovo Partito Democratico, e di ‘ultrattivita” di alcuni organi (Assemblea Federale, Comitato di Tesoreria e Tesoriere) per quanto concerne la gestione del bilancio e del finanziamento pubblico.

Il secondo profilo e’ connesso al primo e consiste nel legittimo diritto-dovere dei componenti dell’Assemblea Federale di esprimere un giudizio politico, come tale incoercibile, sull’inveramento di quei presupposti e sulla gestione del ‘patrimonio’ della Margherita da parte del nuovo partito.

Il terzo motivo e’ nel contempo politico e giuridico e solo apparentemente in contraddizione con i precedenti.

Allo stato attuale – spiegano – numerosi esponenti della Margherita hanno aderito all’Unione di Centro: ci permettiamo citare Ciriaco De Mita, Pierluigi Mantini, Lorenzo Ria, Renzo Lusetti, Enzo Carra, Paola Binetti, Dorina Bianchi, per limitarci ai parlamentari, ma con loro moltissimi amministratori, consiglieri locali, ex dirigenti della Margherita. Cio’ pone la questione dell’avvenuta ‘scissione’ di una parte della Margherita, tuttora giuridicamente in vita, questione apprezzabile, alla luce della giurisprudenza consolidatasi in casi analoghi, anche per quanto concerne la destinazione delle risorse provenienti dal finanziamento pubblico’.(ANSA).










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