Governo: Casini, Paese paralizzato ma Tremonti difende status quo

Roma, 19 lug. (Apcom) – Il no alle larghe intese del ministro dell’Economia Giulio Tremonti è un modo di difendere la sua posizione di “dominus” del Governo. Lo dice Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, in un colloquio con Repubblica: “Non è Berlusconi che blinda ma se stesso, lo capirebbe anche un bambino”, aggiunge.

“Tradito da Tremonti? Non è che io l’abbia mai indicato come capo di un governo di larghe intese”, dice Casini commentando l’intervista concessa ieri da Tremonti allo stesso quotidiano. Ma “un governo di responsabilità nazionale è l’unica soluzione alla quale si arriverà purtroppo tardi e male. E’ una necessità del Paese, mica una mia mania”.

“C’è una paralisi generale – avverte Casini – il Governo arranca, forse ha i giorni contati e l’opposizione deve scendere dal piedistallo per misurarsi con la complessità dei problemi italiani, non fare come a Pomigliano dove il Pd ha balbettato incapace di scegliere tra Bonanni ed Epifani”.

Secondo il leader centrista “a Tremonti lo status quo va benissimo, anzi è lui il vero fruitore: Berlusconi è alla guida ma al volante c’è il ministro dell’Economia”. Ma a un rientro in maggioranza l’Udc non ci sta e ha detto no al premier, non solo in occasione della famosa cena da Bruno Vespa: “Ci sono stati – rivela Casini – altri colloqui. Un atto di trasformismo non risolverebbe i problemi, casomai li aggrava”.

L’Europa non può dire no a larghe intese. Giulio punta a blindare se stesso (Repubblica).pdf








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