Farmaci: Bianchi, garantire terapie a malati morbo Wilson

(ASCA) – Crotone, 23 lug – ‘Valutare quali siano i rischi connessi all’interruzione della somministrazione del farmaco Pemine per i malati affetti dal morbo di Wilson, alla luce del fatto che, dopo tanti anni di terapia con un farmaco, un cambio repentino potrebbe indurre a eventuali e pericolose reazioni nell’organismo’. E’ quanto chiede la senatrice Dorina Bianchi (Udc), gia’ presentatrice di disegni di legge sulla prevenzione delle malattie rare e sul sostegno alle famiglie con un malato raro, in un’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro della Salute, Ferruccio Fazio.

‘A preoccupare – spiega Bianchi – e’ il mancato rinnovamento, da parte dell’azienda farmaceutica Lilly Italia, dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Pemine, autorizzazione scaduta il 31 maggio scorso’.

‘Tale farmaco – prosegue – serve a tenere sotto controllo la malattia e a permettere alle persone affette da essa di condurre una vita ‘quasi’ normale. Pertanto, chiedo al Ministro della Salute di garantire le cure a questi malati anche al termine dei prossimi tre mesi, allo scadere dei quali – conclude Bianchi – non sara’ piu’ loro garantito l’accesso al farmaco in questione’.

 










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