Fiat: Libè e Galletti, pesa assenza ministro sviluppo economico

ROMA (ITALPRESS) – “La decisione della Fiat di chiudere lo stabilimento Omsa e di trasferire l’attivita’ in Serbia desta grande preoccupazione per il futuro dell’area e la sorte di tutti i lavoratori. Tuttavia, non si puo’ pretendere che la Fiat, come nessun altra impresa, si faccia carico delle manchevolezze dello Stato. E di certo, in queste ultime vicende, ha giocato un ruolo pesante l’assenza del Ministro dello Sviluppo economico. Quale Paese serio, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, si permetterebbe si lasciare vacante per mesi un posto cosi’ importante?”. Lo dichiarano i deputati dell’Udc Mauro Libe’ e Gianluca Galletti.”Le aziende – proseguono i due esponenti centristi – devono mirare al proprio utile, non fare beneficenza, altrimenti non stanno sul mercato. Lo Stato e gli altri enti pubblici, dal canto loro, devono creare le condizioni perche’ in Italia si possa operare con profitto e occuparsi degli ammortizzatori sociali. A ognuno il suo compito, altrimenti il sistema non regge. Una politica che guarda realmente al futuro del Paese e all’interesse dei lavoratori si rimbocca le maniche per facilitare la vita delle imprese sane, magari abbattendo il cuneo fiscale. E non pensa di aumentare le tasse, per poi concedere aiuti di Stato, vietati dall’Europa e spesso inutili ai fini dello sviluppo. A questo punto, pero’, si deve intervenire per tutelare i lavoratori della Fiat che non possono fare le spese di tanta insipienza. La Regione metta in campo ogni possibile risorsa per far fronte alla situazione e aiutare chi ha perso il lavoro ad affrontare le prime difficolta’ e trovare presto un’altra occupazione”.










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