Pdl: Buttiglione, fallito il bipolarismo

(AGI) – Roma, 30 lug – In un intervento che sara’ pubblicato domani sul quotidiano Liberal il presidente dell’UDC Rocco Buttiglione analizza la separazione Berlusconi-Fini: non e’ la fine di un rapporto politico, ma la fine di questo bipolarismo, come detto da anni dall’UDC. “Dal punto di vista sistemico si puo’ dire che la rottura fra Fini e Berlusconi sia la conseguenza del fallimento del progetto politico bipartitico”.

Serve ora una fase nuova: “Con la rottura fra Fini e Berlusconi viene meno la formula politica sulla quale sono state costruite le elezioni del 2008. Il sistema politico usci’ dalle elezioni potentemente semplificato ma senza realizzare il modello bipartitico. Gli elettori decisero che dovesse esistere al centro una terza forza. Subito dopo le elezioni, in gran parte a causa della resistenza dell’UDC, il sistema bipartitico comincio’ a sfaldarsi. Dal punto di vista sistemico si puo’ dire che la rottura fra Fini e Berlusconi sia la conseguenza del fallimento del progetto politico bipartitico. Lo scontro attuale nel centro-destra non e’ dunque una banale lite di potere. Esso mette in crisi una formula politica e una intera cultura politica. Quando il bipolarismo celebrava i suoi trionfi noi dicevamo che esso sarebbe fallito. Oggi credo che sia chiaro a tutti che questo bipolarismo e’ fallito. Dalle dichiarazioni di Fini piu’ volte ripetute sappiamo che egli si sente vincolato da un patto con gli elettori ad appoggiare il governo. E’ tuttavia indubbio che il patto di coalizione andra’ rinegoziato, soprattutto per gli aspetti non esplicitamente contenuti nel programma elettorale. Cambia la formula e la prospettiva politica del governo. Non e’ piu’ la prospettiva del bipartitismo ma quella di una coalizione di governo. Forse sarebbe bene cercare di trarre da questa crisi l’occasione per un ripensamento complessivo e costituire un governo di responsabilita’ nazionale con la partecipazione di tutti quelli che questa responsabilita’ verso la nazione sentono, per uscire dalla crisi, dare un nuovo indirizzo alla politica economica e fare insieme alcune indispensabili riforme che solo insieme si possono fare”.

 

 










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