Pd, Pezzotta: I cattolici democratici escano allo scoperto

Roma, 05 AGO (Il Velino) – “Spero che anche con voi si possa costruire un’area di responsabilita’. Non si tratta di costruire un nuovo polo, ma una capacita’ di dialogo e confronto sulle cose necessarie all’Italia”. E’ questo l’appello rivolto da Savino Pezzotta ai Popolari del Pd in un lungo articolo pubblicato oggi su “Liberal”. L’ex segretario generale della Cisl illustra le novita’ intervenute, si sofferma sulla “bolla ormai scoppiata del bipartitismo”, sul fallimento della “marcia trionfale verso i partiti a vocazione maggioritaria”. Ma anche sulla crisi piu’ generale del sistema economico, di fronte alla quale pero’ “la discussione sembra centrarsi su un tema, certamente importante, come quello del federalismo, che ormai ha assunto una dimensione mitologica. Poco o nulla si discute della crisi, del capitalismo che verra’, del lavoro, della famiglia e di un disagio sociale che si diffonde e crea situazioni di malessere. La politica”, scrive Pezzotta, “sembra occuparsi d’altro, mentre cresce il disimpegno civile e si diffondono gli episodi di corruzione e di immoralita’. All’interno di tutto questo”, ricorda quindi il parlamentare dell’Udc, “c’e’ un fatto nuovo ed e’ il formarsi, seppure ancora in forma embrionale, dell’autodefinita area di responsabilita’ tra esponenti della maggioranza e dell’opposizione. Molti hanno interpretato questo avvenimento come la nascita di un ‘terzo polo’, ma cosi’ non e’. C’e’ invece un convergere scaturente dalle medesime preoccupazioni sui problemi che riguardano il Paese, e il suo futuro e che, umilmente, cerca, attraverso la strada del dialogo e del confronto, di individuare percorsi che possano contribuire all’uscita dalla crisi”. 

A questo punto pero’, di fronte a una crisi del Pdl che “non lascera’ immune nessuno e tanto meno il Pd”, Pezzotta esprime la sua perplessita’ per “la timidezza dell’analisi e del giudizio critico dei dirigenti del Pd provenienti dai Popolari. A volte ho l’impressione, mi dovete scusare, che stiate giocando il ruolo dei difensori di un sistema politico che ormai, nella realta’ dei fatti, non esiste piu’ e che al massimo vi limitate a difendere le scelte fatte o a proporre, seguendo la boutade di Bersani, ipotetici governi con a capo Tremonti o aprendo alla Lega. Cercare vie di uscita dalla situazione in cui siamo precipitati e’ sempre utile e importante, ma da voi mi sarei aspettato molto di piu'”. Non si tratta, scrive appunto l’ex segretario della Cisl, “di costruire un nuovo polo, ma una capacita’ di dialogo e confronto sulle cose necessarie all’Italia. A mio modesto parere e’ venuto il momento che la cultura del cattolicesimo democratico e popolare (che distinguo dalla fede e dalla religione) esca allo scoperto e operi allo scopo di creare le condizioni fattuali per una nuova presenza capace di proporre attraverso il dialogo e nel confronto i suoi tratti sociali, liberali e democratici. Si tratta di valutare se oggi e’ possibile nelle riforme e nei modi propri della situazione attuale creare una nuova presenza e non di riproporre le nostalgie di un passato irripetibile”. Si chiede alla fine Pezzotta: “Possiamo continuare a restare chiusi nei fortini che in questi anni abbiamo costruito e che molte si avvertono come stretti?

Oppure occorre liberarsi e cercare nuove vie? Non si chiedono scissioni, separazioni o rotture, ma un modo nuovo di fare politica, di confrontarsi per contribuire a costruire il futuro”.










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