Lazio: Ciocchetti, su Bilancio e’ stato un caso creato ad arte

Roma, 7 ago. – (Adnkronos) – “Credo che bisogna riscoprire il rispetto istituzionale che e’ totalmente mancato”. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Regione Lazio Luciano Ciocchetti a margine della conferenza stampa di presentazione dell’assestamento di bilancio dove ha illustrato le novita’ del bilancio relative alle sue competenze.
“Ci sono stati cinque giorni di lavoro nella commissione bilancio – ha ricordato l’assessore – in cui maggioranza e opposizione si sono affrontati a viso aperto, una seduta lunga di consiglio regionale in cui era possibile confrontarsi, un’intesa molto chiara e precisa su punti qualificanti su cui la maggioranza ha coinvolto anche l’opposizione. E mentre si stava chiudendo con la scrittura materiale di questa intesa e’ avvenuto il caso, un po’ creato ad arte: i consiglieri erano tutti li’, ed e’ chiaro che dopo tante ore e’ possibile che qualcuno stesse sulla porta o simili”.

“I numeri che vengono dati sono assolutamente non veri – ha affermato Ciocchetti – io ero in aula e ho visto bene la situazione e insomma si e’ creato un caso ad arte non lavorando per migliorare questo assestamento”. 
“Entrando nel merito del mio assessorato – ha spiegato Ciocchetti – con la manovra di assestamento di bilancio aiutiamo le amministrazioni comunali ad avere qualche risorsa in piu’ con l’aumento del costo di costruzione per i permessi a costruire, aumentandoli del 15% e allineando il Lazio alla Lombardia. Una boccata d’ossigeno per i Comuni: era una norma che non veniva cambiata dal 1999”.

“Poi interveniamo anche per stabilire, e lo regolamenteremo piu’ avanti con delibera di giunta, un diritto di istruttoria sugli accordi di programma che oggi sono l’attivita’ principale nelle politiche urbanistiche. Dato che se ne fanno tanti, e’ giusto che ci sia un contributo per le spese di istruttoria. Inoltre – ha precisato Ciocchetti – istituiamo i comitati di vigilanza sulla realizzazione degli accordi di programma”.
“Questi ultimi oggi sono le varianti urbanistiche del ‘pianificar facendo’: prima si fa e poi si pianifica, pero’ sono uno strumento che tutti usano. E’ giusto allora che si istituisca formalmente, per legge, il comitato di vigilanza che controlli nell’attuazione dell’accordo soprattutto le opere pubbliche che sono previste, perche’ in molti casi gli accordi di programma non hanno portato alla loro intera realizzazione. Recuperiamo infine – ha concluso l’esponente dell’Udc – una serie di finanziamenti che i Comuni non sono riusciti ad attuare per problemi burocratici o ritardi nella presentazione di progetti per opere pubbliche importanti, come il risanamento delle zone abusive della nostra regione”.










Lascia un commento