Ruggeri: sì ad una nuova cassa per il Mezzogiorno

Roma, 09 AGO (Il Velino) – “L’idea di una nuova Cassa per il Mezzogiorno ci trova favorevoli, non perche’ ci piace piangerci addosso per elemosinare nuove risorse ma perche’ siamo convinti che nell’attuale contesto storico, politico e sociale consentirebbe al Sud dell’Italia di riallinearsi al resto del Paese che oggi viaggia a due velocita’”.
Lo sostiene il deputato Udc, Salvatore Ruggeri. “Negli anni del dopo guerra la Cassa per il Mezzogiorno fu un’idea illuminata che permise al Sud agricolo ed arretrato di avviare un processo di industrializzazione e modernizzazione. E’ vero poi che, per una serie di ragioni storiche, il Sud non ha potuto stare al passo con i tempi e con il resto dell’Italia, ma quell’intervento straordinario predisposto dal governo De Gasperi ha permesso negli anni la nascita di una classe politica ed imprenditoriale piu’ matura, ed ha permesso al territorio di sviluppare allo stesso tempo potenzialita’ in tutti i settori della ricerca e della moderna economia”.

 “Condivido l’analisi del vicepresidente del Cnel Giuseppe Acocella che – ricorda Ruggeri – parla di un ‘meridione moderno nei consumi ma non nella struttura produttiva’. L’idea di una legislazione speciale, di carattere finanziario a favore del Sud, permetterebbe oggi alla nostra classe politica ed imprenditoriale di affrontare le sfide della moderna economia, di riallinearsi al resto del Paese e di sviluppare le proprie potenzialita’, mortificate proprio dall’assenza di mezzi e risorse economiche che non gli permettono di esprimersi. Il Sud di oggi non e’ piu’ il Sud piagnucolone di qualche anno fa. E’ un Sud che ama scommettere su se stesso e sulle proprie risorse (come dimostrano ad esempio i dati sul turismo che vedono la Puglia sorpassare regioni come la Sardegna e l’Emilia Romagna), ma che ha bisogno di supporti finanziari perche’ da solo non ce la puo’ fare. Ricordiamo che uno dei problemi del Meridione resta proprio il credito”.

“Lontani dalla retorica di iniziative indipendentiste che rivendicano al Sud nuove autonomie ma non forniscono strumenti per risollevarne le sorti, quella di una nuova Cassa per il Mezzogiorno sarebbe un’iniziativa concreta che permetterebbe di avvicinarci al resto del Paese il quale va verso un’idea di federalismo ancora molto confusa e che non ci convince perche’ non appare in grado di dare risposte al Sud dell’Italia. Non e’ un caso che l’idea – conclude Ruggeri – piace anche al ministro Tremonti, solitamente piu’ vicino alle posizioni della Lega che a quelle del Mezzogiorno. Al contrario, l’assenza di un nuovo intervento straordinario favorirebbe il rischio poverta’ (come avverte il rapporto dello Svimez), l’arretratezza del territorio e lo svilupparsi di nuove organizzazioni criminali che trovano terreno fertile proprio nell’assenza di benessere e ricchezza”.










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