Rinnovabili, Udc Puglia prepara pdl per tutela paesaggio

Roma, 09 AGO (Il Velino) – Il Presidente del Gruppo consiliare dell’Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, ha espresso “soddisfazione” per la notizia dell’arrivo di 30 milioni di euro per finanziare interventi per energie rinnovabili e risparmio energetico nel Mezzogiorno, di cui 5,4 per la Puglia per progetti nel settore elettrico (fotovoltaico), stanziati dal ministero dello Sviluppo Economico. A tal proposito pero’, il Presidente dell’Udc ha sottolineato come in Puglia “occorra una legge regionale per regolamentare l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle zone agricole.

Per questo, alla ripresa dei lavori, il Gruppo dell’Udc presentera’ una proposta di legge che vada in questo senso”.

Il Presidente Negro, si dice “contrario all’installazione sul territorio di megacentrali, come quella fotovoltaica su 750 ettari di terreno che un’azienda tedesca vorrebbe impiantare in Puglia”. “Siamo invece favorevoli a piccoli impianti – ha commentato – in quanto e’ nostro dovere salvaguardare il paesaggio e l’ambiente della Puglia dagli effetti negativi che tali impianti possono avere su un territorio che vede nel turismo la sua vocazione naturale”. La proposta di legge riprende una delibera di indirizzo in materia elaborata dalla Commissione Ambiente della Provincia di Lecce (presidente Nicolino Sticchi) e approvata dal Consiglio Provinciale nella scorsa consiliatura, alla cui stesura ha partecipato anche Salvatore Negro, all’epoca consigliere provinciale. La proposta prevede l’installazione di impianti fotovoltaici di piccole dimensioni in zone agricole che devono coprire una superficie complessiva ridotta in percentuale del territorio comunale (fatta eccezione per gli impianti di autoconsumo che non andrebbero computati nel limite). Dovra’ anche essere stabilita la distanza tra impianti fotovoltaici non destinati all’autoconsumo in modo da evitare l’installazione di mega-impianti frazionati. Altra questione rilevante e’ quella degli oneri per lo smaltimento: la legge dovra’ prevedere, per i proprietari degli impianti, un impegno a prestare polizza fideiussoria bancaria o assicurativa per lo smaltimento dei materiali e delle attrezzature di cui e’ composto l’impianto alla cessazione dell’attivita’; lo smaltimento dovra’ avvenire in tempi brevi dalla data di fine attivita’. In ogni caso le scelte delle amministrazioni dovranno tenere conto dei vincoli paesaggistici e di tutela ambientale. “Va scongiurato il rischio di una installazione selvaggia e senza regole di impianti fotovoltaici – ha commentato Salvatore Negro – che comporterebbe come conseguenza danni irreversibili per il territorio gia’ martoriato da scelte del passato che poco hanno tenuto in considerazione la tutela del paesaggio e dei beni artistici, architettonici e naturali della nostra regione. Ci chiediamo quale potrebbe essere l’impatto ambientale di una megacentrale installata su 750 ettari di terreno – ha concluso Salvatore Negro – un mega mostro che si estenderebbe su una superficie pari a 1050 campi di calcio regolamentari e che certo contrasterebbe con la bellezza delle nostre campagne e delle nostre coste”. 










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