Mafie: Tassone, cittadini siano protagonisti lotta

(AGI) – Catanzaro, 10 ago. – “La lotta per la legalita’ e la criminalita’ deve essere chiara netta senza alcuna riserva mentale”. Lo ha ribadito l’onorevole Mario Tassone, vice segretario nazionale dell’Udc e componente della commissione parlamentare antimafia, incontrando a Catanzaro nella sede dell’Udc alcuni amministratori della provincia. “Non e’ una battaglia per acquisire uno status personale – ha commentato Tassone – ma per inseguire l’affermazione di principi che sono connaturati all’uomo come quelle delle liberta’, della dignita’, della civilta’ e della giustizia. Ricordare i magistrati uccisi dalla violenza mafiosa come del resto ho fatto in aula di Montecitorio nei giorni scorsi nel ricordare Rocco Chinnici e Nino Scopelliti deve essere non un esercizio di belle parole, ma un impegno che va rinnovato girono per giorno”. Tassone ha poi rilevato che “la lotta alla criminalita’ diventa sempre piu’ seria ed efficace se la maggioranza dei cittadini sara’ protagonista di una svolta culturale altrimenti saranno spettatori, registrando commenti nelle circostanza ufficiali. Invece – ha sottolineato – oggi si chiede a tutti soprattutto coerenza. Coerenza nel posto di lavoro, della gestione della cosa pubblica e in tute le manifestazioni sociali e civili. La criminalita’ organizzata e’ supportata soprattutto da una mentalita’ che resiste ad ogni invito all’equilibrio e alla giustizia. Vi sono diffuse presenze in posti di responsabilita’ dove attraverso l’ingiustizia e la prevaricazione si consumano delitti contro la persona umana. Questi senza essere catalogati come appartenenti alla criminalita’ organizzata sono di essa il supporto piu’ pericoloso che minaccia la nostra civilta’, democrazia ed economia”. Ecco perche’, ha spiegato Tassone, “ognuno di noi deve fare la propria parte acquistando l’etica della responsabilita’ nelle istituzioni e nella societa’. Non c’e’ dubbio – ha aggiunto – che la commissione antimafia nella sua collegialita’ nei parossismi mesi dovra’ operare per evidenziare quanto si sono discostati dal codice deontologico per quanto riguarda le candidature nelle istituzioni. Questo dunque – ha concluso – per prevenire ma soprattutto per imboccare un percorso che deve essere perlustrato senza nessuna fuga in avanti e senza strumentalizzazioni ma con grande coscienza e consapevolezza che ha la commissione bicamerale antimafia”. 










Lascia un commento