Scuola: Udc, garantire fondi per sicurezza, amianto in 5% edifici

Roma, 10 ago. (Apcom) – “L`inchiesta shock de Il Messaggero sulla presenza dell`amianto nelle scuole e sulla scomparsa dei fondi per risanarle è uno degli esempi più eclatanti di ciò che abbiamo sempre denunciato: la politica economica di un paese non può essere realizzata con il pallottoliere e all`insegna dei tagli lineari, ma spetta alla politica compiere scelte mirate. Indicare le priorità da salvaguardare, come la sicurezza e la salute degli studenti e degli operatori della scuola, è certamente una di queste”.
Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati dell`Udc Gian Luca Galletti e Roberto Rao.

Alla ripresa dei lavori parlamentari – proseguono i deputati dell’Udc – presenteremo un’interrogazione urgente al ministro dell`Istruzione e al ministro dell`Economia per chiedere l`immediato ripristino dei fondi (358 milioni di euro) a favore del Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici già annunciato dal Ministro Gelmini lo scorso 29 aprile. Nel nostro paese oltre 2.400 edifici scolastici, il 5% degli istituti, contengono amianto nei tetti e nelle pareti. Un vero e proprio scandalo italiano che si trascina da oltre 18 anni, da quando con la legge n. 257, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 13 aprile 1992, era stato deciso giustamente di toglierlo completamente dalle scuole”.
“Inoltre – aggiungono Galletti e Rao – chiederemo che Comuni e Province (cui l`edilizia scolastica compete per i differenti ordini e gradi di scuola) siano messi nella reale e concreta possibilità di intervenire sulle strutture scolastiche, permettendo loro di scomputare dal Patto di stabilità le spese per investimenti destinati alla realizzazione, adeguamento sismico e bonifica dall`amianto”.
“Già in finanziaria – concludono – l’Udc aveva presentato un emendamento analogo ma il governo, con poca lungimiranza, non lo prese in considerazione nonostante fosse a costo zero”.










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