Bari, Giovani Udc: Bene Laudati, serve una svolta socio-politica

Roma, 11 AGO (Il Velino) – “Le parole del procuratore distrettuale antimafia di Bari Antonio Laudati sono assolutamente condivisibili e apprezzabili. Il nostro partito e’ costantemente impegnato su tutto il territorio nazionale a educare al buon senso in politica e nella societa’ civile e nel formare i giovani affinche’ si mobilitino in quella che comunemente viene definita ‘cittadinanza attiva’ contro la pigrizia culturale e il lassismo socio-politico”. Lo ha dichiarato il responsabile nazionale dei giovani Udc per il Mezzogiorno e coordinatore dei giovani Udc pugliesi, Sergio Adamo, riferendosi alle dichiarazioni rilasciate da Laudati.

“In questo certosino, quotidiano e instancabile lavoro di costruzione di una legalita’ efficace e diffusa – ha proseguito Adamo – noi giovani dobbiamo essere fondamentali protagonisti e non meri spettatori: e’ da noi che puo’ partire una dolce rivoluzione culturale in grado di cambiare il Paese, di estirpare quegli orrendi tumori socio-culturali che ancora affliggono diverse realta’ del nostro territorio nazionale”. Adamo si e’, poi, soffermato sulla Summer School, scuola di formazione socio-politica organizzata nel leccese dal movimento giovanile regionale Udc: “Con l’esperienza della Summer School abbiamo mostrato come si fa realmente e incisivamente politica: abbiamo inteso meglio il significato di, come gia’ ribadito, ‘cittadinanza attiva’, di impegno civile, di militanza politica e di rispetto della propria persona. I giovani non si lascino ingannare e distruggere da effimeri e pericolosi espedienti per cercare momenti di spensieratezza e di dubbio piacere. Si sentano – ha riferito in conclusione – coinvolti nella vita sociale, politica culturale e nell’associazionismo. Invito, anzi, i giovani a non attendere inerti e statici l'”occasione” ma mostrino quel dinamismo intellettuale che permettera’ loro di avanzare in tutti i campi della quotidianita’, nel lavoro come in politica. Ha ragione il presidente Nichi Vendola quando afferma che l’antimafia sociale deve partire dai piu’ piccoli ma e’ altresi’ vero che i politici, quelli piu’ navigati, esperti, di lungo corso, devono dare la possibilita’ ai giovani di emergere, di farsi valere e di affermarsi. Senza tale possibilita’ tutto risulta maggiormente complicato”.

 










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