Carceri: Rao, quadro tragico, barca galleggia grazie a personale

Roma, 14 ago. (Adnkronos) – “Anche questo anno l’iniziativa “ferragosto in carcere” promossa dai Radicali, conferma la drammatica situazione in cui versano gli istituti penitenziari italiani”. Lo dichiara Roberto Rao, capogruppo Udc in commissione Giustizia a Montecitorio dopo aver visitato la Casa circondariale Buoncammino di Cagliari.
“Nei giorni scorsi -ricorda Rao- ci sono state delle critiche a questa preziosa iniziativa per l’adesione di alcuni parlamentari indagati e condannati: sono polemiche strumentali che non commentiamo. E’ invece importante che la massiccia partecipazione di parlamentari non rappresenti il modo per lavarsi la coscienza una volta l’anno e poi dimenticarsi di affrontare con serieta’ e responsabilita’ il problema in commissione e nelle aule parlamentari”. 
“Questo e’ quello che ci hanno chiesto le persone che vivono e operano all’interno delle carceri: i tanti, troppi reclusi in attesa di giudizio (quasi il 50% dei detenuti sono in custodia cautelare), coloro che stanno giustamente scontando la pena e gli agenti di polizia penitenziaria, il personale medico, sanitario ed educativo”.
“Anche a Cagliari -prosegue il deputato dell’Udc- e’ evidente che solo grazie alla disponibilita’ e flessibilita’ degli operatori si riesce a sopperire alle carenze di organico e di fondi, con encomiabile sacrificio da parte di tutto il personale: grazie a loro la barca non affonda”.
“Il carcere e’ una comunita’ speciale che vive non da oggi ma da diversi anni una situazione esplosiva di sovraffollamento e di carenza di personale e di fondi a cui il governo deve dare risposte urgenti, non il solito spot del salvifico piano carceri di cui a meta’ legislatura non si vedono lontanamente i risultati”.

“L’elevato numero di suicidi, tentati e riusciti, gridano al sistema la disperazione di una condizione di vita che attende da noi parlamentari una risposta che non puo’ piu’ essere rinviata. Occorrono interventi legislativi rapidi, seri e approfonditi: questa e’ una priorita’ della giustizia, che dovremmo affrontare alla ripresa dei lavori parlamentari prima di altre iniziative, anche utili -conclude Rao- ma che riguardano solo un gruppo ristretto di cittadini”.










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