Mafia: D’Alia, Berlusconi e Mussolini hanno finto di combatterla

Roma, 14 ago. (Adnkronos) – “Ha ragione Mario Landolfi: come Mussolini anche Berlusconi ha fatto ‘finta’ di lottare contro la mafia con la propaganda e leggi manifesto”. Lo ha dichiarato il presidente dei senatori dell’Udc, Gianpiero D’Alia, contestando l’affermazione dell’esponente del Pdl, secondo il quale solo Mussolini ha superato i risultati ottenuti dal governo Berlusconi nella lotta ai padrini.

“La ‘vera’ legislazione antimafia di questo governo -obietta D’Alia- e’ stata scritta fuori dai tanto sbandierati codici e testi unici e si chiama ad esempio scudo fiscale, con il rientro anche di capitali frutto di attivita’ illecite, vendita dei beni di mafia ai mafiosi. Per non parlare, alla ripresa dei lavori parlamentari, delle ‘famigerate’ riforme sulla giustizia: processo breve e intercettazioni molto efficaci per sterilizzare la lotta alla mafia”.

“Da ultimo speriamo che il governo non abusi della delega in bianco che si e’ fatto dare ai primi di agosto dal parlamento riscrivendo in chiave ‘europea’ le norme penali antimafia (eliminando il concorso esterno, l’associazione mafiosa e lo scambio elettorale con i mafiosi). La mafia non si combatte con gli spot e le leggi ‘matrioska’ (quelle per intenderci che enunciano un principio e rinviano sempre a qualcosa di altro per la loro applicazione) ma sopratutto -conclude D’Alia- con i comportamenti che, come dimostrano le cronache politiche e giudiziarie, vanno in altra direzione”.










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