Sicilia: Romano, prima di abolire province tagliare sprechi

(AGI) – Palermo, 18 ago. – “Qualche mese fa, al grido di riforme e decuffarizzazione alla Regione si materializzo’ una maggioranza che diede vita ad una insolita alleanza tra guardie e ladri. Sappiamo come e’ andata: la decuffarizzazione e’ stata la coperta sotto la quale si e’ realizzata la piu’ ignobile occupazione del potere regionale da parte di Lombardo e soci, e le riforme nient’altro che uno spot per giustificare agli occhi dell’intero Pd la presenza in giunta di una sola parte di esso.

Oggi potremmo dire che dopo la sentenza Dell’Utri e l’indagine su Lombardo – elementi questi sui quali una parte del Pd ha ritenuto di dover moderare la prospettiva politica di un intero gruppo dirigente – siamo, come nel gioco dell’oca, tornati indietro. Il nuovo collante al potere regionale non ha nemmeno il pudore e la decenza di chiamarsi lotta alla disoccupazione, aiuto alla famiglia, sostegno alle imprese, ma in modo infinitamente piu’ modesto e strumentale abolizione delle Province. Non che noi, beninteso, non condividiamo la riduzione delle spese e il taglio degli sprechi, ma abbiamo gia’ detto che prima di togliere funzioni alle Province che oggi risultano essere importanti, considerata l’asfitticita’ dei bilanci dei Comuni, bisognerebbe tagliare quegli sprechi che si annidano nelle consulenze inutili, nelle societa’ regionali che fungono da discarica per professionisti-amici del proprio partito, eliminare quei privilegi della classe politica e della burocrazia non piu’ sopportabili. Ma Lumia, Micciche’ e Lombardo non rinunceranno alla ritrovata convergenza e il Lombardo quater non potra’ che essere la fotocopia del Lombardo ter, nella sua compagine e nei suoi effetti. Disastrosi”. Lo afferma in una nota il segretario regionale dell’Udc, Saverio Romano. (AGI)

 










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