Cossiga: Carra, anticipò problemi che fine dei blocchi poneva ai partiti

Roma, 18 ago. (Adnkronos) – ‘Se n’erano accorti in molti. Francesco Cossiga da un giorno all’altro aveva smesso di comunicare, di intervenire sui fatti scottanti dell’economia e della politica internazionale, di prendere di petto l’amico e il nemico senza risparmiare ne’ l’uno ne’ l’altro, sempre in nome di valori a volte astratti ma quasi sempre molto concreti. Era entrato in un limbo’. E’ il ritratto di Francesco Cossiga, nel suo ultimo periodo di vita, descritto da Enzo Carra dell’Udc in un articolo pubblicato oggi sul quotidiano ‘Liberal’.

‘Essendo uomo che veniva dalla Prima Repubblica -scrive Carra- che con quella aveva chiuso, con l’elezione a Capo dello Stato, la prima parte della sua carriera politica, nella seconda parte del settennato, prevedendo piu’ lucidamente di altri quello che sarebbe avvenuto con la fine della contrapposizione in blocchi e quindi con la fine di Yalta, ha posto con grande anticipo problemi che riguardavano innanzitutto la tenuta dei partiti tradizionali’. “Le sue ‘picconate’ -conclude Carra- iniziano a partire dal verificarsi di una disgregazione che certo non lo vedeva attore”.

 

 

 

 










Lascia un commento