Gheddafi: Pezzotta, indignato e offeso come cristiano

Roma, 30 ago – ‘Lo ‘spettacolo’ messo in atto da Gheddafi ieri a Roma e’ intollerabile. E’ preoccupante l’indifferenza con cui molti vi assistono e partecipano, per come viene presentato all’opinione pubblica. Non mi convince il fatto che si tenti di ridurre lo show del leader libico a folclore perche’ siamo di fronte a gesti e atti che offendono la nostra cultura e la dignita’ dell’Italia. Mi chiedo dove siano finiti i ‘crociati’ di fronte all’invito di convertirsi all’Islam, gli stessi che hanno accusato Famiglia Cristiana di pornografia per aver espresso qualche critica nei confronti del presidente del Consiglio. Dove sono i ‘guerrieri’ che dicono di difendere la nostra religione e le nostre tradizioni portando i maiali a pisciare sui terreni dove si dovevano costruire le moschee? Dove sono tutti coloro che si presentano come difensori integrali delle radici cristiane d’Europa?’. E’ quanto afferma in una nota il deputato dell’Unione di Centro Savino Pezzotta. ‘Di fronte agli affari – sottolinea l’esponente centrista – si preferisce il silenzio: da sempre sappiano che per qualcuno i soldi non hanno odore. Silenzio per quanto riguarda i risarcimenti agli italiani espulsi dalla Libia; silenzio per le sorti delle persone che sono state respinte dall’Italia e che sono nei campi libici; silenzio sul rispetto dei diritti umani. Mi domando se quanto sta succedendo in queste ore a Roma sarebbe stato possibile in un altro Paese europeo. Dove sono i difensori della laicita’, che ad ogni parola di Vescovo gridano all’ingerenza? Nessun politico europeo si puo’ permettere di andare a La Mecca a predicare conversioni, mentre Gheddafi lo puo’ fare a Roma senza che ci si indigni. Sono contento di essere stato tra coloro che non hanno votato l’accordo con la Libia, ma sono profondamente indignato e offeso dall’ipocrisia’. (ASCA)










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