Governo: Pezzotta, Udc responsabile verso paese non verso Berlusconi

Roma, 14 set. – (Adnkronos) – “Quello a cui stiamo assistendo e’ totalmente lontano da ogni dimensione etica della politica, e’ qualcosa che alimenta quell’astensionismo del quale poi non bisognera’ lamentarsi”. Lo dice all’Adnkronos Savino Pezzotta (Udc) che si scaglia con parole durissime contro “le pressioni, le sollecitazioni e altre cose che leggo sui giornali” per favorire il passaggio di parlamentari al gruppo promosso da Francesco Nucara a sostegno della maggioranza di Silvio Berlusconi.

“Non parlero’ di compravendita -aggiunge- ma certo si da’ un’impressione di immoralita’ della politica al punto che molti fra coloro che hanno aderito in piena liberta’ si sentono in difficolta’ di fronte ad un modo di operare che indebolisce il sistema democratico senza nemmeno assicurare al governo una garanzia di durata: i ‘lusingati’ infatti, potranno un giorno essere piu’ lusingati da qualcun altro o nutrire risentimenti per aspettative non corrisposte”.

Quanto all’aver battezzato l’operazione all’insegna della responsabilita’, Pezzotta insorge: “E’ un rovesciamento dei concetti, il premier usa le parole per coprire le cose! Noi dell’Udc eravamo per un governo di responsabilita’, persino a guida Berlusconi, ma con il sostegno di tutto il Parlamento. Qui no: si chiama gruppo di responsabilita’ un gruppo che nasce per puntellare una maggioranza che traballa. La nostra responsabilita’ e’ verso il Paese, questi invece la intendono verso Silvio Berlusconi”.

Per i centristi, garantisce Pezzotta, “comunque non cambia nulla. Noi abbiamo deciso di andare avanti con il Partito della nazione, di ispirazione cristiana, aperto a diverse realta’ e culture che abbiamo il medesimo rispetto per una certa idea di politica”.
Ma non teme che il corteggiamento in atto possa avere successo presso qualche parlamentare Udc? “Intanto -ribadisce- quello che accade e’ fuori da ogni regola. Chi e’ venuto da noi lo ha fatto in piena liberta’. Dopodiche’, gli elettori ci hanno collocato all’opposizione”.
“Penso che questo bombardamento dovra’ finire. Berlusconi, comunque, la smetta: ci dica piuttosto cosa vuole fare e quale programma ha per il Paese, dopo che ha detto incredibilmente che i nostri giovani farebbero bene ad andare all’estero. Ma cosa avrebbero detto i francesi di fronte ad una frase del genere di Sarkozy? Basta con i discorsi generici. Io -conclude Pezzotta- non mi fido: Berlusconi governi, se ne e’ capace”.










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