Motopesca mitragliato: Casini, governo riferisca al più presto

(ANSA) – ROMA, 14 SET – La richiesta di riferire al piu’ presto sull’incidente del motopeschereccio Ariete mitragliato da una motovedetta libica e’ stata fatta in Aula alla Camera dal leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che ha parlato di una ‘pagine buia della nostra politica estera’ definendo l’episodio ‘un’azione deprecabile’ e un ‘episodio inquietante’ perche’ ‘a bordo c’erano dipendenti dello Stato italiano, militari della Guardia di finanza’.

‘Si tratta – ha detto Casini – di una situazione paradossale. Penso che raramente sia avvenuta una cosa del genere negli altri Paesi’.

‘Francamente gia’ il leader Maximo della Libia venuto qualche giorno fa a Roma – ha osservato Casini ricordando la visita di Gheddafi – ha dato prova di uno spettacolo che ha profondamente sconcertato tutti i cittadini italiani. E li ha sconcertati perche’ e’ vero che per un paese come l’Italia sono importanti i rapporti di buon vicinato con la Libia ma niente autorizza a chi viene nel nostro paese a dar vita a sceneggiate squallide che nulla hanno a che fare con il rispetto della dignita’ nazionale di un paese in cui si viene in visita di Stato’.
‘Dopo questo danno – ha sottolineato Casini – ieri e’ stato il momento delle beffe. Il danno della visita e’ stato spiegato dagli illustri conoscitori di politica estera come un prezzo minimo da pagare per il nostro paese, per avere il controllo del mare, per avere la collaborazione delle autorita’ libiche’.
‘Ma ieri – ha attaccato Casini – un episodio gravissimo, inquietante perche’ a bordo c’erano militari della Guardia di finanza. Credo che raramente nella storia dei popoli e delle nazioni ci sia stato un episodio di questo tipo’.
A questo punto, Casini ha chiesto una discussione in Aula sul trattato della Libia, che l’Udc non ha votato perche’ ‘quel trattato non vede la premessa di un momento di collaborazione e di pacificazione ma vede solo un pericoloso cedimento agli umori di un regime’. Infine, Casini, ha rivolto la solidarieta’ sua e del gruppo Udc ai membri che erano a bordo dell’imbarcazione italiana mitragliata ai loro familiari e anche agli uomini della Guardia di Finanza che ‘si sono trovati in una condizione di grande disagio professionale e umano’. (ANSA).










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