Appalti: Mantini, il caso Lunardi non va insabbiato

Roma, 15 set. (Adnkronos) – “Ha ragione il tribunale dei ministri a sostenere che non vi e’ alcun obbligo di legge a chiedere l’autorizzazione a procedere anche per i coimputati nel caso Lunardi.

L’esistenza del precedente nella prima Repubblica del caso Lockheed, nel quale fu chiesta l’autorizzazione anche per Gui che all’epoca dei fatti non aveva responsabilita’ ministeriali, non e’ affatto decisiva perche’ la norma di legge e’ chiara nella sua interpretazione”. E’ quanto dichiara Pierluigi Mantini, deputato dell’Udc.

“L’idea stessa di coinvolgere in Parlamento il cardinale Sepe e Balducci, quali possibili coimputati di Lunardi, e’ priva di riscontri ufficiali ed anche provocatoria. Se tutto cio’ -continua Mantini- sia stato fatto per insabbiare il sereno esame dell’autorizzazione a procedere nei confronti di Lunardi non e’ dato sapere, ma appare probabile alla luce della posizione, certo non condivisibile, assunta dal capogruppo Pdl Paniz tendente a sostenere che o l’autorizzazione si da’ a tutti od a nessuno”.

“Siamo per un uso sobrio e rigoroso delle garanzie parlamentari e soprattutto -conclude il deputato Udc- siamo contrari a trasformare la giunta per le autorizzazioni in un talk show mediatico a fini giustizialisti o impunitari”.

 










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