Intervento dell’On. Mario Tassone sulla situazione in Calabria

Ricorderemo tutti la bomba piazzata proprio sotto il portone della procura generale della corte d’appello di Reggio Calabria e le minacce a moltissimi magistrati: al procuratore Lombardo, al sostituto procuratore della Repubblica di Palmi, dottor Creazzo, a numerosi magistrati, a molti sindaci, tra i quali vi è il sindaco di Catanzaro, a qualche sacerdote come il parroco di Cittanova, a molti operatori dell’informazione. Vi sono stati assassini eclatanti: a Soverato, a Palermiti, a Gagliato. Questo sta a dimostrare che l’aggressività della criminalità organizzata ha raggiunto in Calabria vette inusitate.

Ultimamente si è recato in Calabria anche il Ministro dell’interno, così come, all’indomani del 3 gennaio, si è tenuta in Calabria una riunione del Consiglio dei ministri.

Certamente le visite dell’onorevole Maroni e del Ministro Alfano hanno anche un senso, un significato, sono stati assunti degli impegni per quanto riguarda gli uffici giudiziari, ma tali impegni si sono tradotti, ultimamente, in un’esiguità di strumenti e di mezzi anche finanziari messi a disposizione degli uffici giudiziari di Reggio Calabria.

Poi c’è una povertà di procuratori della Repubblica. Le procure sono vuote, sono sotto organico. Tutto questo, signor Presidente, ci impone una considerazione molto forte, visto che lei ha letto il programma con le decisioni della Conferenza dei presidenti di gruppo. Non c’è dubbio che dobbiamo prevedere e chiedere – questa è la mia richiesta – al Ministro dell’interno che faccia un’informativa sulla vicenda della Calabria. Sembra una regione messa a ferro e fuoco da una criminalità sempre più arrogante e prepotente. Le uccisioni di Palermiti, di Gagliato e di Soverato, in pieno giorno, con tanta gente, stanno a dimostrare che c’è molta arroganza e una presenza sempre più preoccupante della criminalità organizzata. Al di là dell’ottimismo del Ministro Maroni, che io non condivido, anche se alcuni risultati sono stati raggiunti, c’è bisogno di una grande mobilitazione e di una grande presa di coscienza. Bisogna che anche i partiti e la società civile recidano i collegamenti fra la politica e la criminalità organizzata, queste connivenze e queste coperture. In Calabria ci deve essere certamente un’azione forte e una grande mobilitazione popolare, a sostegno della legalità e della trasparenza. Ecco perché, signor Presidente, senza nulla togliere alle informative che la Conferenza dei presidenti di gruppo ha previsto, ritengo che quest’Aula debba fare chiarezza sugli strumenti e i mezzi, anche perché, a fronte delle centinaia di minacce, delle intimidazioni, delle lettere minatorie al presidente della giunta, al presidente del consiglio, al vicepresidente della giunta regionale e, come ho ricordato, a molti sindaci, come quello di Catanzaro, le indagini non hanno prodotto nessun apprezzabile risultato. Lo ripeto: nessun apprezzabile risultato. Questo è un fatto grave. Ecco perché chiedo, ovviamente a nome anche del mio gruppo, che venga il Ministro dell’interno per un’informativa urgente, per capire quali sono i veri, reali, seri e incisivi provvedimenti da parte del Governo nei confronti della regione calabrese.

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