Udc: Casini, partito non è caserma, chi non si trova vada

Roma, 16 set. (Apcom) – Pier Ferdinando Casini non ha paura della ‘scissione’ dei parlamentari sicviliani dell’Udc: il leader centrista lo dice al Tg3, rispondendo a una domanda su ‘quanti parlamentari Berlusconi porterà via’ al suo partito: “Lo deve chiedere – risponde – ai miei amici siciliani. Il popolo siciliano è stato generoso con noi perché ci ha dato lo 0,6% rispetto al 5,7 che abbiamo preso generalmente in Italia alle ultime elezioni politiche, noi siamo stati generosi con loro perché ci siamo sobbarcati il peso di tante critiche che ci sono venute addosso”.

“In un partito – spiega Casini – ci si sta, a parte queste cose ridicole di Pisacane che non sono politiche ma extrapolitiche, non cacciamo nessuno. Il nostro è un partito dove ci deve essere libertà di esprimere le opinioni di tutti, ma il partito non è una caserma: se uno non si trova o ha cambiato idea sulla linea politica è giusto che vada”.

Quanto alla possibilità che l’Udc venga smantellato in Sicilia, Casini avverte che bisognerà calcolare qualche “amico siciliano.

Mentre naturalmente in queste ore si stanno moltiplicando le adesioni, io stesso sarò il 25 e poi vedrete se ci sarà qualcuno che mi vota ancora in Sicilia o non ci sarà più nessuno.

Aspettiamo il 25″.










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