Infrastrutture: Monacelli, riflettori accesi su Perugia-Ancona

(AGI) – Perugia, 18 set. – “Mantenere accesi i riflettori e prorogare il sit-in su un altro simbolo di sprechi, di ritardi e disservizi, incarnato dai lavori dell’asse Perugia-Ancona”.

Lo auspica il consigliere regionale dell’Udc in Umbria, Sandra Monacelli, affermando di aver “appreso con favore della levata di scudi dei sindaci dell’Altotevere e dei presidenti delle Province di Perugia, Arezzo e Pesaro Urbino, per sbloccare l’annosa questione della galleria della Guinza. E’ piu’ che mai attuale la vicenda di un territorio, quello umbro – afferma la Monacelli – o meglio quello dell’Italia centrale, che rappresenta la cerniera del Paese, eternamente schiacciato tra le rivendicazioni del Nord e i mali irrisolti del Sud. Nella graduatoria dei problemi di quell’Italia mediana troppo spesso trascurata dalla politica, dai mass media e dall’opinione pubblica, tiene sicuramente testa la questione infrastrutturale, che assume invece un ruolo determinante per la ripresa di un Paese che affronta la piu’ complessa e preoccupante crisi dal dopoguerra”. La “volonta’ politica del Governo nazionale e regionale – spiega il consigliere dell’Udc – sembrava essere indirizzata al completamento della Perugia – Ancona in tempi brevi, ma alle promesse non sono purtroppo seguiti i fatti. Mentre, a testimonianza della pericolosita’ del tratto viario, si stanno cancellando in queste ore anche i segni dell’ultimo incidente stradale, c’e’ attesa per la sentenza del Tribunale amministrativo regionale, previsto per il prossimo autunno, che dovra’ pronunciarsi sulla regolarita’ del travagliato appalto”. Monacelli invita quindi “tutti i soggetti politici ed istituzionali a contribuire ad evitare che l’ennesimo scempio all’italiana finisca nel dimenticatoio” e propone che “dopo i sacchi a pelo da stendere nella Guinza, la mobilitazione continui per la realizzazione di quegli interminabili e non meno importanti 300 metri e 6 viadotti, in parte gia’ realizzati, che seguono alla galleria della ‘Picchiarella’”.










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