‘Ndrangheta: Tassone, la Calabria e’ sotto sequestro

(AGI) – Catanzaro, 23 set. – “La Calabria sembra essere sotto sequestro ad opera di strutture e forze che certamente con lo Stato non hanno nulla a che fare, ma che anzi si sono poste in alternativa allo Stato stesso”. Ad affermarlo, in un’interpellanza parlamentare, il deputato dell’Udc Mario Tassone, che aggiunge: “Non avere forze di contrasto credibili, efficienti ed efficaci certamente fa mancare credibilita’ allo Stato e alle istituzioni, non soltanto per i messaggi che ne provengono, ma perche’ vi e’ sempre una criminalita’ organizzata, e non soltanto organizzata (perche’ la criminalita’ non e’ soltanto quella ‘ndranghetista ma anche quella che si annida nelle istituzioni e nel mondo degli affari), che dimostra sempre piu’ una grande prepotenza, che sempre piu’ fa incetta di proseliti e che, attraverso atti e gesti, dimostra di essere detentrice di grandi poteri e di possedere il controllo del territorio. Io non presento un’interpellanza – spiega – pensando o immaginando minimamente che il sottosegretario nella sua risposta possa essere esaustivo; ma e’ mai possibile che vi sia una produzione di buste e di bossoli che circolano e raggiungono tutti gli amministratori, con minacce varie? Senz’altro in questo vi e’ una parte di autoproduzione, perche’ vi e’ qualcuno che produce i bossoli per se stesso per motivi non decifrabili e inconfessabili: anche questo si sa, come quando qualcuno viene catturato perche’ la stessa organizzazione criminale lo consegna, in quanto stanca della guida di quella persona dalla latitanza, lo mette in minoranza e lo consegna in modo da farlo mantenere dal Paese, dallo Stato. E’ mai possibile – continua Tassone – che questi atti che si consumano giorno per giorno non hanno un volto e di essi non sia stato ancora individuato un responsabile”? 

Secondo Tassone “i temi dell’ordine pubblico, della sicurezza e della giustizia non si risolvono semplicemente con l’azione, l’attivita’ dei magistrati e delle forze dell’ordine, certamente encomiabile.
Ma ci deve essere un moto e un movimento culturale, quasi di rivoluzionare e di presa di coscienza da parte della Calabria, dove la politica deve essere fatta seriamente e dove le connivenza e gli affari tra istituzioni e politica non devono piu’ essere fatti. Il giorno 25 – aggiunge – a Reggio Calabria si terra’ una grande manifestazione. Di questo credo che ne sia stato informato il sottosegretario per l’Interno. L’iniziativa e’ del direttore de Il Quotidiano della Calabria, Matteo Cosenza. Ci saranno tutti, comprese le forze politiche, le forze sociali, quelle culturali e il mondo del volontariato.
Gli uffici giudiziari sono soffocati. Mi dispiace che il sottosegretario venga a dirmi – o gli hanno fatto dire – che le strutture amministrative sono sufficienti. Non e’ vero! Signor sottosegretario, le dico, con molta chiarezza, che questo e’ un falso. Abbiamo migliaia di processi inevasi – continua – e vi e’ una procura della Repubblica come quella di Crotone dove sta rimanendo solo il procuratore della Repubblica. A Locri il tribunale e’ al collasso. Ma, mi chiedo, di cosa parliamo”?

 










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