Intervento dell’On. Tassone sulla manifestazione di Reggio Calabria contro la criminalità organizzata

Signor Presidente, prendo la parola per evidenziare e portare all’attenzione sua e dell’Aula una situazione che ha un po’ del paradosso. Come si sa, il giorno 25 di questo mese si è svolta a Reggio Calabria, su iniziativa de il Quotidiano della Calabria, una grande manifestazione contro la criminalità organizzata, dopo i fatti che sono accaduti a Reggio Calabria, con le minacce e gli attentati nei confronti della procura generale. Il 3 gennaio i criminali, con delle bombe, hanno divelto il portone della procura della Repubblica, successivamente, a fine agosto, hanno divelto il portone della casa del procuratore generale. C’è stata una grandissima manifestazione, con una partecipazione massiccia, cui hanno aderito centinaia di associazioni, tutte le forze politiche, tutti i sindaci, tutti gli amministratori della regione calabrese. Questa doveva essere – come del resto poi è stata – una grande manifestazione di reazione ed una grande presa di coscienza da parte del popolo calabrese di fronte a questa morsa che sta stritolando la regione calabrese.

Ci saremmo attesi da parte dell’emittente pubblica, quindi di Rai Uno, Rai Due e Rai Tre, una diversa attenzione. Invece, questa manifestazione è passata quasi sotto silenzio. Sono stati dedicati pochi secondi, come se fosse un fatto di cronaca, mentre altre notizie hanno avuto la prevalenza, altre notizie non di grande importanza, altre notizie che poi si rivelano giorno per giorno diseducative e certamente non creano una grande passione e, soprattutto, non lanciano un grande ed esaltante messaggio.
Voglio denunciare questi fatti – preannuncio anche un atto di sindacato ispettivo – questa disattenzione da parte dell’emittente pubblica, che avrebbe dovuto certamente evidenziare questa grande presa di coscienza e questo tentativo, da parte della Calabria migliore, della parte sana, che è la stragrande maggioranza, di reagire ai disegni criminosi portati avanti con grande pervicacia, dirompente e lacerante rispetto alle vicende e alla situazione della regione calabrese. In questo modo, si bloccano anche energie che devono essere invece portate avanti, incoraggiate, esaltate, attuate e storicizzate nel divenire di questa regione.

L’emittente pubblica avrebbe dovuto diffondere queste notizie con maggiore ampiezza, con maggiore intelligenza. Invece sono mancate l’intelligenza e la professionalità da parte dell’emittente pubblica, che avrebbe dovuto, come dicevo, far circolare questa grande notizia nel nostro Paese, creando anche le condizioni della solidarietà. Invece, molte volte si evidenziano fatti tragici della Calabria, come se ci fosse il tentativo e il disegno di sospingerla sempre più ai margini e di dividere il destino di questa regione meridionale dal resto del nostro Paese. È un’occasione perduta, signor Presidente. Ho preso la parola per denunciare questo fatto proprio nella prima occasione utile dei lavori parlamentari, perché certamente è un fatto di grande gravità.

Diciamo continuamente – ho finito, signor Presidente – che la mafia e la criminalità organizzata vanno combattute. Anche la criminalità non organizzata è di uguale valore nel senso negativo; avrebbe dovuto avere una diversa collocazione e attenzione. Non c’è stata! Quando abbiamo approvato provvedimenti legislativi, li abbiamo sempre accompagnati con questi commenti: bisogna formare le coscienze, bisogna mettere in condizione il cittadino di reagire.

Quelle migliaia di persone che hanno partecipato – alcune hanno anche rischiato nel partecipare – e hanno manifestato fortemente a Reggio Calabria, certamente non hanno ottenuto conforto da parte dell’emittente pubblica, che sempre di più diventa grama nelle sue espressioni, povera nelle sue esplicitazioni, povera e miseranda anche nelle sue articolazioni, che, invece, dovevano avere un diverso momento di attenzione e di esaltazione sociale e culturale per quanto riguarda la regione calabrese.

Tassone sulla manifestazione di Reggio Calabria contro la criminalità organizzata.pdf








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