Federalismo: Udc, fermatelo, no mani in tasche italiani

(ANSA) – ROMA, 7 OTT – Stop a un federalismo che si tradurra’ in un aumento delle tasse per i cittadini, e in un incremento della spesa pubblica, vista la sovrapposizione di competenze. E’ quanto ha chiesto l’Udc in una conferenza stampa tenuta da Pier Ferdinando Casini, Lorenzo Cesa e Gian Luca Galletti a Montecitorio.

Galletti, capogruppo Udc nella commissione Bicamerale che esamina i decreti legislativi di attuazione del federalismo fiscale, ha ricordato che i centristi finora hanno sempre votato contro ‘proprio perche’ siamo federalisti’. ‘Non si puo’ usare il federalismo – ha aggiunto – per obiettivi meramente politici, di tenuta del governo’, perche’ questo provvedimento ‘e’ su misura della Lega, e’ solo uno spot pubblicitario’.

Galletti ha sottolineato la ‘confusione’ delle competenze tra Stato, Regioni ed enti locali, che fa si’ che ‘non si sa chi fa cosa’, il che implica una difficolta’ di stabilire i costi standard attendibili, e soprattutto ‘i servizi minimi’.

‘Non abbiamo i dati per stabilire i costi standard – ha insistito – lo ha detto lo stesso Ragioniere generale dello Stato l’altro ieri in audizione, e per questo ci si affida alla statistica’.
La via da seguire era un’altra: partire dall’architettura istituzionale e non dal federalismo fiscale. ‘E’ come comprare il carburante prima di aver acquistato la macchina, senza sapere se va a benzina o diesel’. In secondo luogo va definito il codice delle autonomie che stabilisca ‘chi fa cosa’. ‘Finora i decreti legislativi sono vuoti, come quello di Roma capitale, che stabilisce quanto e’ gia’ previsto nel Testo Unico degli Enti locali’. Senza contare che gli stessi decreti legislativi rimandano a dei decreti della Presidenza del Consiglio: ‘e’ inaccettabile, perche’ il federalismo lo deve fare il Parlamento’.
Insomma questa operazione si tradurra’ in un aumento delle tasse per i cittadini, come dimostra il fatto che sia prevista una addizionale per le regioni del 3%.

Cesa ha annunciato che l’Udc lancera’ subito ‘a partire da tutte le province del Nord’ una campagna su questo federalismo finto. ‘La Lega finora e’ stata il partito della demagogia – ha aggiunto – da ora diventa anche quello delle tasse, delle mani nelle tasche degli italiani’.

‘Il federalismo cosi’ come e’ – ha sintetizzato Casini – scassa lo Stato, fa aumentare le tasse e mette le mani nelle tasche dei cittadini per finanziare un progetto confuso che sovrappone le competenze e per di piu’ fa aumentare la spesa pubblica’. ‘Altro che quoziente familiare promesso da Berlusconi – ha aggiunto – semmai ci sara’ piu’ prelievo per le famiglie’.










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