Afghanistan: D’Alia, armare aerei non e’ dirimente per sicurezza

Roma, 13 ott. (Adnkronos) – “E’ chiaro che vi e’ la necessita’ che il governo con chiarezza formuli una proposta al Parlamento dicendo cosa vuole fare, se vi sono dei cambiamenti anche sotto il profilo delle regole di ingaggio” nella missione in Afghanistan. Lo ha detto il presidente dei senatori Udc Giampiero D’Alia, dopo l’informativa del ministro La Russa in aula al Senato. Serve “una proposta concreta ed articolata che solo il Governo puo’ fare” e solo dopo l’acquisizione di tutti gli elementi il Parlamento potra’ decidere, “altrimenti animiamo un dibattito che non serve ne’ al Governo, ne’ al Parlamento ne’ al Paese perche’ alimenta una confusione che su questi temi non e’ piu’ possibile”.

“E’ evidente -ha proseguito- che quando un autorevole esponente del governo, che oggi e’ governatore di una delle Regioni piu’ importanti del nostro Paese, il Veneto (Luca Zaia, ndr.), dice che l’Afghanistan e’ per l’Italia come il Vietnam lo e’ stato per gli americani si rende conto che tutto questo crea un problema nel senso che noi vogliamo sapere come e cosa dobbiamo fare li’ per quanto lo dobbiamo fare e in che termini”.Quanto all’armamento degli aerei, D’Alia ha sfoderato prudenza: “E’ evidente che, cosi’ com’e’ avvenuto con i Tornado, non credo che questo sia il tema dirimente, perche’ -ha argomentato- se vediamo la stragrande maggioranza degli attentati che sono avvenuti in danno dei nostri militari in quel territorio, si tratta di attentati che sono avvenuti o con imboscate o con ordigni esplosivi, per cui non penso sia risolutivo ai fini della sicurezza dei nostri militari armare i bombardieri”.










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