Camera: Compagnon, un controsenso test a personale Croce Rossa

Roma, 13 OTT (Il Velino) – “Il doppio test imposto al personale della Croce Rossa Italiana resta un controsenso. Del resto, la risposta di disimpegno totale da parte del Governo alla mia interrogazione sulla questione conferma tutte le mie perplessita’. I corsi di aggiornamento sono una cosa, quelli di ‘accanimento’, per chi risulta gia’ qualificato, un’altra. Ben venga la cosiddetta ‘formazione continua’ per gli operatori della Croce Rossa, perche’ sinonimo di perfezionamento professionale e dunque di maggiore garanzia per chi riceve i soccorsi, ma costringere centinaia di capomonitori e monitori di primo soccorso, dunque gia’ selezionati e titolati quanto basta, a superare nientemeno che due test d’accesso per poter poi accedere al corso di riqualificazione e aggiornamento e’ paradossale.

Perche’, allora, non fare prima i corsi, ammettere tutti alla frequentazione di un corso e poi procedere con il test di approvazione?”. Lo dichiara il deputato dell’Unione di Centro Angelo Compagnon, in merito alla risposta del Governo alla sua interrogazione ai ministri del Lavoro e della Salute in cui chiedeva all’Esecutivo un intervento sul doppio test imposto ai volontari della Croce Rossa. “La risposta del Governo – sottolinea l’esponente centrista, coordinatore Udc del Friuli Venezia-Giulia verso il Partito della Nazione – e’ poi a maggior ragione deludente perche’ non esprime un pieno riconoscimento a chi ha dedicato per anni la propria opera di volontariato, quasi a voler sottintendere che il loro lavoro, forse, non e’ stato all’altezza della situazione. Il Governo farebbe bene a riconsiderare la propria posizione nei confronti di tutti coloro che dopo tanti anni di volontariato si vedono ora preclusa la possibilita’ di continuare a fare del bene a servizio del prossimo”.










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