Intervento dell’On. Mario Tassone sugli ufficiali giudiziari

Signor Presidente, vorrei richiamare la sua attenzione su una vicenda che si sta dimostrando sempre più complicata e, per alcuni versi, anche strana.
A suo tempo, proprio il 29 luglio di quest’anno, fu accolto dal Governo un ordine del giorno che riguardava l’assorbimento degli ufficiali giudiziari e cancellieri C1, che avevano partecipato a un concorso a 443 posti.

Sono rimasti 43 idonei in graduatoria e, con questo ordine del giorno accolto dal Governo, chiedemmo l’assorbimento di queste unità, con l’invito anche ad utilizzarle in Calabria, visto e considerato che la regione calabrese necessita, per tutti i fatti e le vicende conosciuti, di avere un incremento degli uffici amministrativi e giudiziari delle varie circoscrizioni e dei vari distretti.

Si ricorderà che l’onorevole Casero, che rappresentava il Governo, aveva chiesto anche una riformulazione dello stesso ordine del giorno perché condizionava questa richiesta alla copertura finanziaria. Io risposi che non accettavo la riformulazione e che chiedevo anche il voto. A questo punto il sottosegretario Casero si dichiarò favorevole all’accoglimento di questo ordine del giorno.

Signor Presidente, è una vicenda un po’ delicata, che riguarda soprattutto l’autorevolezza di questa Assemblea. Gli ordini del giorno, gli atti di indirizzo parlamentare hanno significato o no? Il Governo che fa? Gli uffici della Camera possono sollecitare il Governo perché rispetti l’atto di indirizzo parlamentare?

Discutiamo molte volte della centralità del Parlamento ma, rispetto a tale questione, certamente rimbalza emblematicamente la pochezza – molte volte – del Parlamento rispetto ad un atteggiamento, da parte del Governo, molto confuso e soprattutto poco rispettoso dell’atto di indirizzo parlamentare, approvato e voluto dall’Aula di Montecitorio.

 

Intervento On. Tassone sugli ufficiali giudiziari.pdf








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