Udc: Pezzotta in Polonia per ritrovare padre scomparso in guerra

(AGI) – Bergamo, 16 ott. – Dopo 66 anni Savino Pezzotta ha finalmente ‘ritrovato’ suo padre. Francesco Pezzotta era scomparso nel 1994 quando il deputato bergamasco dell’Udc ed ex segretario nazionale della Cisl aveva solo pochi mesi di vita, e di lui non si era piu’ saputo niente. Fino allo scorso giugno, quando erano state scoperte in Polonia le tombe di 298 bergamaschi, militari e civili, che i nazisti avevano deportato dopo l’8 settembre. Tra loro, scorrendo l’elenco pubblicato su un giornale, Savino Pezzotta aveva trovato anche il nome del padre.
Nei giorni scorsi la famiglia Pezzotta (oltre al deputato, la moglie, i figli Giuditta ed Emanuele e altri diciannove parenti) e’ partita alla volta Bielany, sobborgo di Varsavia, per rendere omaggio a Francesco seppellito nel cimitero militare di Zolnierzy Wloskich. Un lungo viaggio terminato davanti alla lastra di pietra con incisi i nomi dei soldati italiani trovati nella fossa del campo di concentramento di Hohenstein. “Mio padre e gli altri – ha detto Pezzotta ai giornalisti che lo hanno accompagnato nel viaggio – vennero deportati perche’ non vollero dire si’ al nazifascismo e alla Repubblica di Salo’. Noi non dobbiamo dimenticarlo. La loro morte e’ stata la nostra vita, il nostro futuro. Ora so che i suoi resti sono qui, un ricordo forte ma astratto si e’ fatto concreto. E’ come se io avessi finalmente incontrato mio padre”. 










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