Indagine Asl Foligno: Monacelli, nuovo patto con cittadini

(AGI) – Perugia, 19 ott. – ‘Un nuovo patto con i cittadini, eticamente fondato su una amministrazione onesta e una competenza effettiva’ che preveda ‘una rotazione dirigenziale di tutti i soggetti operanti in ambito sanitario’, l’attivazione per le assunzioni future di ‘percorsi concorsuali trasparenti, che rifuggano da meccanismi clientelari e di ricatto politico’ e ‘l’istituzione di un albo nazionale da cui scegliere i direttori generali e i primari, per evitare che la lottizzazione politica inquini la sanita”. E’ quanto ha proposto il consigliere regionale dell’Udc in Umbria, Sandra Monacelli, nel suo intervento nella seduta del Consiglio regionale di oggi, dedicata alle dimissioni dell’assessore regionale Vincenzo Riommi e all’inchiesta della magistratura sulla Asl 3 di Foligno. ‘Le dimissioni di Riommi – ha detto la Monacelli – rappresentano il culmine di vicende poco chiare, inducono ad una seria riflessione e ad un ripensamento che riguarda in Umbria la politica e la classe dirigente dei partiti tanto di sinistra quanto di destra. Gli elementi trapelati sulla stampa, evidenziano in maniera inequivocabile uno sfacciato sistema di potere che pur di conservarsi e ottenere voti, con la complicita’ della crisi economica ha odiosamente sfruttato i bisogni e le attese delle persone in cerca di lavoro’. ‘Tale insopportabile sistema fatto di clientele e raccomandazioni – ha proseguito – diventa ripugnante quando affonda le sue mani sulla sanita’, dove medici, direttori e primari sono scelti in barba ai malati e alle loro sofferenze, ma per soddisfare le misere convenienze dei potenti politici o amministratori di turno. Non si puo’ fuggire a lungo dalla realta’, oggi e’ il Pd ad essere chiamato in causa ed e’ il Pd che deve spiegare, deve chiarire, modalita’ e forme di gestione della cosa pubblica’.

 

 

 










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