Famiglia: Binetti, quelle con oltre due figli a rischio povertà

(DIRE) Roma, 19 ott. – Le famiglie con oltre due figli sono a rischio poverta’. Lo afferma la deputata dell’Udc, Paola Binetti, commentando il “lavoro congiunto tra Istat e ministero del Lavoro in cui ci sono tre notizie che colpiscono per la gravita’ con cui tornano ad emergere con sistematica durezza”. “La prima riguarda il livello di poverta’ crescente a cui vanno incontro le famiglie quando superano la soglia del secondo figlio… Evidentemente il tanto deprecato silenzio demografico, il gelo demografico come denunciano esperti di diversa estrazione culturale, ha i suoi complici anche nell’anonimato istituzionale che non sembra volervi porre fine”.

Poi “la seconda notizia, altrettanto drammatica, ci dice che non solo le famiglie debbono fermarsi alla soglia 1-2 figli, ma oggi non possono piu’ assicurare ai figli neppure gli strumenti essenziali per una formazione completa: l’11,2% delle famiglie ha dovuto rinunciare ad acquistare libri extra scolastici, il 12% ha rinunciato a mandare i figli a mostre, cinema o spettacoli teatrali, il 15% non ha potuto acquistare giochi elettronici e il 16% ha avuto difficolta’ a comprare regali per il compleanno dei propri bambini o per altre ricorrenze”.

Diverso il tenore della terza notizia che “sembra migliore e riguarda il progetto: ‘Contro la poverta’, per i diritti dei bambini e degli adolescenti’, al quale partecipano diverse Istituzioni ed associazioni. Ma cio’ che preoccupa e’ che il progetto, pur facendo riferimento in modo chiaro ai minori come soggetti di diritto, non riesca ad agganciare la causa principale di questa condizione di impoverimento progressivo delle famiglie”. Dice ancora la Binetti: “Non possiamo immaginare di offrire risorse ai minori senza ancorarle profondamente al loro rapporto con la famiglia e alla loro vita in famiglia. E’ dalla famiglia che occorre ricominciare, ma anche questa indagine svolta da Istat e ministero del Lavoro, -una indagine che in un certo senso non dice nulla che non sia gia’ saputo e sperimentato-, diventa irrilevante nel momento di passare alle proposte operative che prima di tutto dovrebbero comprendere la destinazione di risorse consistenti per le famiglie”. Conclude la deputata dell’Udc: “Ma evidentemente parlare e’ ben piu’ facile che risolvere problemi… Anche se a parlare sono soggetti autorevoli ma drammaticamente impotenti! A chi tocchera’ passare dalle parole ai fatti?”.










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