Umbria, economia: Monacelli, restituire speranza a famiglie

(ASCA) – Perugia, 20 ott – ‘Siamo qui per cercare di restituire una speranza alle famiglie, il primo e sicuramente il piu’ forte degli ammortizzatori sociali, che si trovano sempre piu’ numerose a sostenere le difficolta’ di un figlio, di una figlia, di un genitore, in cerca di un lavoro che non c’e’ o che ha perso’. Lo ha detto la portavoce dell’Udc in consiglio regionale dell’Umbria, Sandra Monacelli, nel suo intervento in Aula. ‘Siamo la quarta regione piu’ colpita dalla crisi – ha sottolineato – con un tasso di occupazione che nel 2000 era al 60%, nel 2006 era salito al 64%, poi sceso del 2,6%, rispetto a una media nazionale di meno 1,6. I dati rilevano che ogni anno e’ peggio, in Umbria gli ammortizzatori sociali sono cresciuti tra il 2009 e il 2010 del 143% mentre la media nazionale si e’ fermata al 60.54%. I fallimenti sono aumentati del 27%. Le persone che cercano un lavoro superano le 27mila, e sono 9mila in piu’ dell’anno precedente. Oltre 20mila disoccupati non sono a caccia del primo stipendio, ma provengono da precedenti esperienze professionali finite evidentemente in malora’. Per Monacelli ‘i numeri dell’Istat fotografano una situazione di crisi che in Umbria e’ tutt’altro che finita.

Il settore turistico non decolla, continuano a calare gli arrivi e le presenze presso le strutture ricettive. C’e’ crisi nel commercio, soprattutto nel comparto del mobile, nella meccanica, nell’edilizia e nella ceramica. La Merloni, la Basell, la Piselli confermano quotidianamente gli squarci profondi del tessuto produttivo’. Monacelli si e’ anche rivolta all’assessore Rossi ‘e’ da tempo che aspetto, dopo averla sollecitata, una sua risposta sulla vicenda Merloni.

Lei appena pochi giorni fa, quasi per volerci stupire con effetti speciali, ha parlato di interessi iraniani e turchi sul gruppo. Una pietosa bugia, smentita dopo poche ore dai commissari che hanno riferito ai lavoratori riuniti sotto lo stabilimento di Fabriano, della totale assenza di dichiarazioni di interessi da parte di imprenditori o gruppi di imprenditori provenienti da una qualunque nazionalita’.

Nell’accordo di programma ci sono opportunita’ – ha detto – ma la Regione deve uscire allo scoperto, deve chiarire intenzioni ed interessi. Il 15 novembre scadono i bandi, e’ una corsa contro il tempo e l’Umbria ha la necessita’ per quella data di mettere in campo il meglio’. Per la portavoce dell’Udc occorre ‘creare piu’ ricchezza, aumentare la produttivita’ puntando su qualita’ e innovazione. Pur tenendo presenti i limiti dimensionali dell’Umbria vanno individuati alcuni necessari obiettivi che agevolino il ricorso al credito, e dilazionino il carico fiscale, immettendo in maniera mirata e non occasionale risorse finanziarie nel mercato’.

 

 










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