Federalismo: Sanza, tavoli perequativi per le infrastrutture

(AGI) – Bari, 21 ott. – “Le preoccupazioni autorevolmente denunciate in queste ore dal Governo siciliano sul federalismo fiscale, che peraltro vedono la Puglia in sintonia con le posizioni denunciate dall’assessore Dentamaro, assessore al Sud e al Federalismo, sollecitano una riflessione aggiuntiva a quelle da noi sovente richiamate in questi mesi”. Lo ha dichiarato il coordinatore regionale pugliese dell’Udc, Angelo Sanza. “Che le Regioni meridionali abbiano bisogno di un sistema perequativo complessivo -ha detto Sanza- pare di buon senso e in una logica costruttiva se si vuole compiere qualche passo in avanti rispetto alle trionfalistiche dichiarazioni del Governo nazionale. E’ presto detto che se si sfila la Sicilia, rivendicando la sua autonomia, le Regioni a Statuto ordinario del Mezzogiorno non potranno rimanere inerti rispetto all’incedere del Governo. Vorremmo evitare una catena di rivendicazioni nella logica che ‘ognuno salva se stesso’.”Per il coordinatore pugliese dell’Udc, “vanno condivisi da subito i tavoli perequativi per le infrastrutture e per la spesa pubblica. Non si tratta di togliere qualcosa a qualcuno ma di creare le condizioni perche’ tutte le regioni siano messe in grado di programmare il proprio sviluppo. Un tavolo delle regioni per definire il Piano per il Sud e stabilire un forte raccordo tra Stato e autonomie locali per varare il ‘Piano nazionale di riforma’, ‘l’Europa 2020′, e’ ineludibile.

Discorso a parte il gia’ precario scenario che riguarda i costi della Sanita’. Tremonti non ha piu’ spazi per giocare con le politiche del rinvio. Anche perche’ dopo le ultime decisioni europee ogni iniziativa concernente i costi pubblici nazionali e quindi i costi standard tra regioni nell’ambito del federalismo vanno visti nella strategia di ‘Europa 2020′”.” Il Governo italiano -ha concluso Sanza- deve prestare attenzione per evitare di trovarsi schiacciato tra il pressing della Lega che abbandonerebbe le regioni meridionali al proprio destino e la correttezza nei confronti degli impegni europei”.










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