Udc: Cesa, pronti per voto a marzo, con Fini e Montezemolo stesso elettorato

Roma, 22 ott. – (Adnkronos) – “Le possibilita’ che si voti a marzo sono tutt’altro che remote. Questo significa che tutti, dal primo all’ultimo dirigente di partito, dobbiamo lavorare come se si votasse a marzo”. Lo ha spiegato Lorenzo Cesa parlando ai coordinatori regionali dell’Udc. “Dobbiamo sapere almeno tra noi che l’elettorato a cui guarda ora Fini puo’ essere in parte lo stesso a cui guardiamo noi -ha spiegato il segretario centrista-. E lo stesso dobbiamo sapere di Montezemolo: il giorno in cui decidera’, se vorra’, di scendere in campo lo fara’ con una sua lista e con i suoi uomini, cercando voti e consensi come tutti. Non arriverebbe per fare un favore a noi e non si infilerebbe ne’ la maglietta del Partito della nazione ne’ quella di Futuro e liberta’”.

Cesa ha sollecitato “il massimo sforzo e il massimo impegno. Dovremmo avere sempre pronte due valige. Una per il voto e l’altra per la costruzione del nostro partito. Perche’ se non si votasse andremmo avanti con il nuovo soggetto e dopo la chiusura del tesseramento del 30 novembre faremo i congressi provinciali e regionali e in primavera il congresso nazionale. Ma se si votera’ a marzo e’ chiaro che dovremo farci trovare pronti e lo faremo utilizzando il simbolo ed il nome attuale”.










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