Giustizia: Cesa, mettere problemi cittadino al centro della riforma

Roma, 25 ott. (Adnkronos) – Doveva essere un incontro per avvicinare e invece la riunione di un’ora che si e’ svolta oggi alla Camera tra una delegazione dell’Udc (formata da Rocco Buttiglione, Lorenzo Cesa, Mario Tassone, Pierluigi Mantini Roberto Rao e Gianpiero D’Alia) e il ministro della Giustizia Angelino Alfano, ha confermato le distanze in particolare sulla responsabilita’ civile dei magistrati e sull’alta corte da affiancare al Csm che dovrebbe occuparsi dei provvedimenti disciplinari.

“Abbiamo ascoltato con attenzione -ha dichiarato il segretario Lorenzo Cesa- alcune proposte che il ministro ci ha segnalato in tema di riforma della giustizia penale e noi abbiamo sottoposto dei problemi al ministro, rimettendo al centro del dibattito sulla giustizia il cittadino. Questa e’ una cosa per noi prioritaria anche con leggi ordinarie per fare in modo che il processo sia piu’ breve, che ci sia una certezza della pena ed efficienza del sistema giustizia. Questo e’ quello che abbiamo detto al ministro’.

“Siamo stati noi a proporre il legittimo impedimento -ha poi spiegato Cesa, riferendosi alla disponibilita’ al confronto- se nella riforma ci sono cose che ci convincono siamo pronti a discuterne”.

Disco rosso invece sulla commissione parlamentare di inchiesta che Berlusconi vorrebbe per rimarcare gli errori giudiziari. “Lasciamo perdere. L’Italia ha bisogno di una seria riforma della giustizia, sono sedici anni che viene annunciata e invece continuiamo a sentire parlare sempre delle stesse cose. E’ ora di farla finita, la si faccia seriamente, affrontando organicamente il tema della giustizia. Se cosi’ sara’ ci troveranno pronti al dialogo”.

 

 

 










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