Iraq: Buttiglione, violenza mina speranza democrazia

(ANSA) – ROMA, 1 NOV – “L’assurda e feroce violenza contro la comunita’ cristiana a Baghdad suscita sgomento e orrore, di fronte ai quali non possiamo rassegnarci’. Lo afferma il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione intervenendo sulla carneficina dei cristiani in Iraq. ‘Occorre prendere atto – prosegue Buttiglione – che in Iraq esiste una aggressione all’antica comunita’ cristiana costretta a fuggire o a ghettizzarsi. Le autorita’ devono fare di piú’ per proteggere le minoranze dalle aggressioni di terroristi ed estramisti, e certo la condanna a morte di Tareq Aziz, pur legata a responsabilita’ individuali, non e’ un segnale rassicurante per i cristiani del Paese. Piuttosto il governo iracheno potrebbe fare simbolicamente proprio oggi un gesto di umanita’ e di clemenza’.

‘L’Italia e la comunita’ internazionale – sottolinea – devono mobilitarsi con maggior impegno per tutelare i cristiani d’Iraq, Paese per il quale ci siamo molto spesi. Occorre anche ricordare che i cristiani sono ancora oggi la comunita’ piú’ perseguitata al mondo per motivi religiosi, con tre vittime di persecuzione su quattro che sono cristiane. Il diritto alla liberta’ di religione e di coscienza e’ un diritto fondamentale, e le nazioni liberal-democratiche non possono ignorare le sofferenze dei cristiani nel mondo, in quanto la tutela dei diritti delle minoranze e’ elemento essenziale per mostrare il grado di liberta’ e di democrazie di una nazione’.(ANSA).

 










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