Finanziaria: Ciccanti, voto era nell’aria

(ANSA) – ROMA, 4 NOV – ‘Era nell’aria e avevo avvertito che l’On. Milanese (PDL) da relatore di maggioranza sarebbe diventato di minoranza se avesse mantenuto la blindatura della legge di stabilita’ richiesta dal Governo. Cosi’ e’ stato alla prima votazione e forse non sara’ nemmeno l’ultima.’ Lo afferma Amedeo Ciccanti, capogruppo UDC alla commissione bilancio, che spiega cosa e’ successo in commissione Bilancio della Camera.

‘E’stato soppresso, su richiesta degli On.li Commercio (MPA) ed Occhiuto (UDC), con 24 voti (UDC, PD, FLI, MPA), il comma 5 dell’art.1 della legge di stabilita’- spiega – che prevedeva la facolta’ per le regioni di richiedere la sostituzione di una parte dei tagli operati con il DL 78 nei settori del trasporto pubblico e dell’edilizia sanitaria, con le risorse dei Fondi per le aree sottoutilizzate programmate per il 2014 e rimodulate con anticipazioni per il triennio 2011 e 2013′.

‘La contrarietà espressa dal voto che ha messo in minoranza il Governo – spiega il parlamentare UDC – e’ dovuta a diversi motivi: il primo, e’ la dequalificazione della spesa, la quale utilizza risorse per gli investimenti e la crescita del sud nell’ambito della spesa corrente, come e’ il caso del trasporto pubblico; il secondo, e’ la finzione operata dal Governo per il Mezzogiorno con un nuovo spot elettorale, dove a fronte di supposte nuove risorse si opponevano i vincoli di nuove regole del patto di stabilita’ per le regioni, peraltro ancora da emanare, che non avrebbero permesso di utilizzare detti fondi”.

“Ci troviamo di fronte al gioco delle tre carte – conclude – dove il Governo con una mano delibera al CIPE l’assegnazione di risorse, come e’ successo con la delibera del 6 marzo 2009 che ha previsto per il sud 21,8 miliardi di euro e con l’altra cancella le proprie decisioni, come e’ successo con la stessa deliberazione, rispetto alla quale a tutt’oggi sono stati effettivamente assegnati alle regioni meno di 1,3 miliardi. Questa volta pero’ i meridionali non sono caduti nella trappola!’. (ANSA).

 

 

 










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