Governo: Casini, premier si dimetta, poi possibili sia elezioni che nuovo esecutivo

Roma, 10 nov. (Adnkronos) – “Secondo me ci sono cinquanta e cinquanta possibilita’” che si vada ad elezioni o ad un nuovo governo tecnico o di responsabilita’ nazionale. Lo dice Pier Ferdinando Casini, ospite de ‘La telefonata’ di Maurizio Belpietro su Canale 5.

Il leader dell’Udc sottolinea la necessita’ che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si dimetta entro una settimana, una volta approvata la legge di stabilita’. “Il governo -dice- non c’e’, perche’ una componente ha detto gia’ che lo abbandona, perche’ ieri si e’ visto che non ha una maggioranza. Credo che tirare a campare e galleggiare non serve a nessuno, per cui penso che Berlusconi prima si dimette meglio e’, per il Paese e per lui, perche’ in questi casi l’accanimento terapeutico non giova al paziente, anzi produce l’aggravamento della malattia”.

“La Finanziaria -ammonisce poi l’ex presidente della Camera- va votata perche’ tutti sanno che il rischio della Grecia e’ dietro l’angolo. Le legge di stabilita’ la votiamo la prossima settimana, per cui da questo punto di vista puo’ anche aspettare una settimana, considerando il fatto che nessuno vuole compromettere la stabilita’ finanziaria del Paese. Il problema e’ se Berlusconi riesce a fare un sussulto di consapevolezza della situazione o se continua in questa sorta di ormai ridicolo delirio di autosufficienza. Il problema vero e’ capire se questa legislatura ha ancora un orizzonte temporale abbastanza ampio o se siamo agli sgoccioli”.

Quanto alle procedure da seguire, “sono per parlamentarizzare la crisi, anche da ex presidente della Camera -commenta Casini- penso che la crisi vada riportata nel luogo dov’e’ la politica, cioe’ nel Parlamento, non mi piacciono le crisi extraparlamentari.

Infine, quanto all’atteggiamento dell’Udc, “sono disponibile -ribadisce il leader centrista- a un governo di responsabilita’, non a un governo di Berlusconi, questo e’ un problema che non riguarda me in questa fase ma chi verra’ incaricato dal Capo dello Stato. Sono disponibile ad aprire una fase politica nuova, non spetta a me indicare il presidente del Consiglio”.










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