Internet: Rao, in Italia troppi frenano, rete è strumento libertà

Roma, 13 nov. (Adnkronos) – “In Italia, in troppi si preoccupano ancora di mettere il giogo allo sviluppo di Internet. Nonostante gli annunci del ministro Maroni, ancora non c’e’ nessun atto concreto del governo che vada nella direzione del superamento dell’articolo 7 del decreto Pisanu se non l’annuncio che non sara’ reiterato cosi’ com’e’. Nel frattempo l’Agcom sta elaborando il regolamento attuativo del decreto Romani sui servizi media audiovisivi, e nella sua prima stesura prevede da una parte l’introduzione di una serie di passaggi burocratici e oneri finanziari capaci di frenare lo viluppo delle radio web libere, dall’altro un eccesso di tecnicismi e filtri inapplicabili nella rete, a meno di non ipotizzarne il suo spegnimento’. Lo dichiara Roberto Rao, capogruppo Udc in commissione Giustizia della Camera.
‘Ci auguriamo quindi che l’Agcom riveda le parti del regolamento piu controverse. Nel nostro paese si conferma una questione che e’ generazionale e culturale al tempo stesso: molti di coloro che sono chiamati a prendere decisioni nel campo delle comunicazioni e dello sviluppo tecnologico sembrano avere timore di uno strumento potente, sempre on-line, libero e gratuito come e’ internet, non comprendendo che proprio questi tre fattori rappresentano un volano di sviluppo sociale ed economico di enormi dimensioni”, conclude.










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